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Viaggi nel Testo |
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Giuseppe Verdi: vita, opere e interpretazioni |
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Un ipertesto dedicato al grande compositore parmense, del quale si ripercorrono la vita e la carriera artistica attraverso i momenti biografici salienti, i caratteri delle sue opere, le esecuzioni discografiche storiche |
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Album Verdi |
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La raccolta con circa ottanta autografi verdiani ritrovati in maniera fortunosa e assemblati nel 1913 da Ercole Alberghi. Nell'album i manoscritti si alternano a documenti iconografici come acquerelli, carboncini, ritratti fotografici, vignette, caricature, ritagli di stampa, figurine, cartoline, francobolli, persino confezioni di dolciumi con l'effigie di Verdi |
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Percorsi 3D |
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Opera in scena. Viaggio virtuale nel teatro musicale |
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Un viaggio in 3D nella storia dell'opera in musica. Nel contesto della Casa della Musica di Parma, l'esposizione restituisce al visitatore tre secoli di storia dal Seicento all'Ottocento. Attraverso i ritratti degli interpreti e dei compositori, i libretti d'opera originali e le locandine d'epoca, si possono rivivere le atmosfere della città di Parma e dei suoi teatri, il Farnese ed il Regio in testa. Un'intera sezione è dedicata alla figura di Giuseppe Verdi |
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Mostre |
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Giuseppe Verdi: un mito italiano |
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Mostra allestita a Roma nel Teatro dei Dioscuri dal 27 novembre 2000 al 21 gennaio 2001 e successivamente a Milano presso la Biblioteca Nazionale Braidense dal 8 febbraio 2001 al 31 marzo 2001 |
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Leggio virtuale |
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Arie Serie – Roma, Accademia Filarmonica Romana, Ms. 1.A.1 |
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Manoscritto proveniente dal Fondo dedicato a Maria Clementina Sala conservato nella Biblioteca dell’Accademia Filarmonica Romana. Contiene estratti vocali (“Arie”) tratti da rappresentazioni operistiche di soggetto tragico (“opere serie”) scritte e allestite a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo |
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Cantate a una voce e basso continuo - Modena, Biblioteca Estense Universitaria, Mus.C.312 |
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Manoscritto calligrafico del XVII secolo con disegni a penna di Carlo Buffagnotti, dedicato a Francesco II d’Este. Contiene Cantate, forma musicale prediletta dal duca d’Este, composte dai musicisti più accreditati dell’epoca quali Colonna, Gabrielli, Monari, Torelli |
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Codice franco-cipriota - Torino, Biblioteca Nazionale Universitaria, Ms. J.II.9 |
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Codice musicale tra i più preziosi della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino: compilato a Cipro nei primi decenni del XV secolo, giunse negli Stati Sabaudi insieme agli altri beni dotali di Anna di Lusignano (figlia del re di Cipro) in occasione del suo matrimonio con Ludovico di Savoia nel 1434. Il manoscritto rappresenta una delle principali testimonianze dello stile musicale sofisticato e manieristico denominato ars subtilior |
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Strambotti a 2-4 voci - Modena, Biblioteca Estense Universitaria, alfa.F.9.9 (It. 1221) |
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Codice dal raffinato allestimento grafico con accurate decorazioni, iniziali miniate e immagini di ispirazione naturalistica. Contiene 77 composizioni amorose a 2-4 voci (strambotti) concepite per i raffinati ambienti cortigiani dell’area veneta del XV secolo da compositori quali Francesco d’Ana, Giovanni Brocco, Marchetto Cara e Crispinus van Stappen |
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Pietro Aaron, Toscanello in musica- Bologna, Museo internazionale e biblioteca della musica, B.10 |
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Uno dei primi trattati teorici sulla musica scritti in volgare, da cui il nome Toscanello. Il volume, stampato a Venezia nel 1529, tratta la «pratica di cantare et comporre canti in musica», spiegando il calcolo della durata delle note e le regole per realizzare una composizione polifonica. L’esemplare è arricchito da disegni, annotazioni manoscritte e da illustrazioni silografiche |
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Francesco Cavalli, La Calisto - Venezia, Biblioteca Nazionale Marciana, ms It. IV, 353 (=9877) |
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Partitura, probabilmente autografa, dell’opera scritta per il Teatro S. Aponal di Venezia nel 1651 da Francesco Cavalli. Il titolo richiama il nome della ninfa dei boschi cui si ispira il libretto scritto da Giovanni Faustini. Il manoscritto fa parte del prezioso gruppo di codici musicali pervenuti alla Marciana nel 1843, grazie alla generosità della famiglia Contarini |
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Domenico Cimarosa, Il matrimonio segreto - Napoli, Biblioteca del Conservatorio di musica S. Pietro a Majella, XV.5.10 |
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La partitura autografa dell’opera più famosa di Domenico Cimarosa. Allestita per la prima volta al Teatro di corte di Vienna il 7 febbraio 1792, alla presenza dell’imperatore Leopoldo II, questa commedia musicale rappresenta una vetta nella tradizione operistica napoletana del Settecento |
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Gaetano Donizetti, L’elisir d’amore (Atto I) - Napoli, Biblioteca del Conservatorio di musica S. Pietro a Majella, 14.6.17 |
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Partitura autografa del primo atto de L’Elisir d’amore, melodramma giocoso in due atti su libretto di Felice Romani. Rappresentata per la prima volta al Teatro della Canobbiana di Milano il 12 maggio 1832, questa opera occupa un posto eminente nella copiosa produzione teatrale donizettiana |
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Domenico Galli, Trattenimento musicale sopra il violoncello a se solo - Modena, Biblioteca Estense Universitaria, Mus.C.81 |
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Dodici sonate con arie e gighe da eseguirsi al violoncello in un manoscritto (datato 1691) caratterizzato da iniziali a penna e dipinte, lumeggiate in oro e argento all’interno di una raffinata legatura. Dedicato a Francesco II d’Este dall’autore noto soprattutto come liutaio
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Filippo Juvarra, Disegni per il teatro Ottoboni - Torino, Biblioteca Nazionale Universitaria, Ris. 59.1 |
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Disegni a inchiostro, a matita e acquarelli realizzati dallo scenografo spagnolo Filippo Juvarra, per il Teatro che il cardinale veneziano Pietro Ottoboni fece costruire nel 1709 a Roma all’interno del Palazzo della Cancelleria. Smantellato nel 1740, il teatro è ricostruibile attraverso questa documentazione oggi conservata presso la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino |
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Claudio Monteverdi, L’incoronazione di Poppea - Venezia, Biblioteca Nazionale Marciana, ms It. IV, 439 (=9963) |
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L’incoronazione di Poppea è l’ultima opera teatrale composta da Claudio Monteverdi. Venne rappresentata a Venezia nel 1643 nel Teatro dei SS. Giovanni e Paolo, sul libretto di Giovanni Francesco Busenello. Questa partitura, redatta da più copisti, è di rilevante importanza per la presenza di frequenti postille inserite dallo stesso Monteverdi
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