Internet culturale titolo sezione
Salta il menu di sinistra
>  HOME PAGE
>  CHI SIAMO
>  NEWS
>  RICERCA
>> Ricerca Bibliografica
>> Contenuti digitali
>> Collezioni digitali
>> Biblioteche italiane
>  AREA MUSICALE
>> Rete della Musica Italiana
>> Istituti e Progetti
>> I fondi digitalizzati
>> Gli autografi
>> Percorsi Musicali
>  PERCORSI CULTURALI
>> Mostre
>> Viaggi nel testo
>> Itinerari turistico culturali
>> Percorsi 3D
>  CENTRO PER IL LIBRO E LA LETTURA
>  BIBLIOTECHE PUBBLICHE STATALI
>  COMITATI NAZIONALI
>  ISTITUTI CULTURALI
>  ISTITUTO CENTRALE CATALOGO UNICO
>  RIVISTA DIGITALIA ONLINE
>  ARCHIVI
>  Contatti
>  Crediti
 
 

Bookmark and Share

 

Logo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Visita CulturaItalia, il portale della cultura italiana

Accedi al sito FrancigenaLibrari

Visita il portale Innova Scuola


Valid HTML 4.01!

Valid CSS!

Sei in:  HOME > PERCORSI CULTURALI > Mostre > Mario Tobino, oggi

Sommario     Pagina precedente     Pagina successiva     Indice mostre

Mario Tobino, oggi

Sulla spiaggia
Tobino sulla spiaggia


Sulla spiaggia
          


Copertina della prima edizione de Sulla spiaggia e di là dal molo (1966)


Copertina della prima edizione de Sulla spiaggia e di là dal molo (1966) con cui Tobino vinse il Premio Selezione Campiello



Una striscia di sabbia, non più di qualche duna attorniata dalle paludi, una terra infestata dalla malaria, ma aperta sul mare, battuta dal sole e dal vento, simile a un’isola; ciuffi d’erba, lecci, oleandri, pinete, la salmastra vegetazione del litorale tirrenico tra il Serchio e la Magra; in questa spiaggia si raccoglie da parti diverse, cresce spavaldamente fiero e infantile, anarchico e amante della dissipazione, la mente che ignora il domani, la vita un’allegra invenzione, una festa perpetua, un popolo diverso da tutti gli altri.
Presto avvezzo alle tribolazioni della marineria, uso ai commerci con lontani paesi, eternamente combattuto tra gli opposti fascini della bellezza e della virtù. Ma Viareggio più bella dell’Oriente non ha mai avuto un poeta, le gesta della sua gente non furono tramandate, oggi appena si mormora il nome dei suoi cittadini migliori.
“Tocca, tocca, tocca e fuggi...”, col piglio appena fiabesco di chi ha fatto in tempo a dividere un glorioso istante di storia, non importa se piccola o grande, e ora sopravvive e commemora trasformando le cose udite e i ricordi in leggende, Mario
Tobino accorda in questo libro le note più strazianti della sua cetra di solitario, unico rapsodo del proprio paese. Segreti lungamente custoditi e amati accendono un’ispirazione imperiosa e veemente, di slancio classico, così incantata dal proprio oggetto da tradurre d’istinto, con nativa felicità tecnica, la commemorazione in epopea, la storia di un villaggio in romanzo.
 
Cesare Garboli, Prefazione a Sulla spiaggia e di là dal molo