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La mostra, organizzata nell?ambito delle celebrazioni per il VI centenario della nascita di Leon Battista Alberti, ricostruisce il suo laboratorio intellettuale, fatto di carte e libri, memorie, letture, strumenti tecnici e scientifici, focalizzando l?attenzione del visitatore sulla figura di Alberti come umanista e rapportando la sua esperienza architettonica e artistica nonché la sua vasta produzione letteraria ad un nucleo di sapere unitario e contemporaneamente multiforme.

Il percorso, articolato in tre sezioni, si apre con alcuni significativi documenti archivistici e tutte le sue lettere autografe superstiti (n°1-13) che consentono di ricapitolare i momenti più importanti della sua biografia.
Segue la sezione dedicata alla biblioteca vera e propria con i codici delle sue opere, sia quelli da lui scritti e corretti, sia quelli derivati dal suo scrittoio.
Si trovano qui riuniti per la prima volta, tutti gli autografi di Alberti concessi in prestito dalle Biblioteche Nazionale Centrale, Riccardiana e Moreniana di Firenze, dalla Comunale di Imola e dalla Marciana di Venezia, dalla Biblioteca dell?Eton College Library di Windsor e dalla Bibliothèque nationale de France di Parigi, oltre all?unico disegno di Alberti, conservato nella Biblioteca Medicea Laurenziana.
Accanto a questi sono esposti altri manoscritti delle sue opere confezionati nella cerchia dei suoi amici e conoscenti e le quattro sfere armillari della Laurenziana che, sebbene di epoca posteriore, sono fra le più antiche conservate e costituiscono un punto di riferimento indispensabile alla visualizzazione del sistema scientifico del tempo.
Segue un?ultima sezione in cui è proposta una scelta significativa di manoscritti coevi all?Alberti di autori latini e greci, medievali e alcuni contemporanei, letti e utilizzati dall?umanista nelle sue opere letterarie e tecnico-artistiche.
Accanto ai cinque codici sopravvissuti della sua biblioteca, esposti insieme per la prima volta (n° 59-63), vengono presentati esemplari, in gran parte miniati, posseduti da personaggi famosi suoi contemporanei.
Nella Tribuna D?Elci è possibile consultare alcuni percorsi virtuali. In uno di essi è stata ricostruita, attraverso alcuni esempi significativi, la tipica tecnica albertiana di riscrittura e riuso dei testi classici, medievali e contemporanei, mettendo a confronto le pagine degli autori letti da Alberti con le pagine delle sue opere.
Un?altra postazione permette di visualizzare gli strumenti tecnici usati da Alberti architetto, chiarendone il funzionamento e uso.
Infine un percorso multimediale permetterà di sfogliare il catalogo e leggere le schede attinenti ai più rilevanti pezzi in mostra.
In sottofondo riecheggiano composizioni musicali dell?epoca albertiana. Ne emerge quindi la figura originale e complessa di un umanista sui generis, di un intellettuale affascinato dagli studia humanitatis, ma al contempo perfettamente consapevole ? in questo singolarmente moderno ? che accanto alle bonae artes e alle priscae latinae litterae erano egualmente importanti la scienza e la tecnica, la conversazione civile, la compagnia degli amici, il rapporto con la natura, l?amore per gli animali e il lavoro sapiente degli artigiani.