Henry Clarke

La locandina del COM-PA.

All'Accademia Americana di Roma il 16 novembre alle ore 18 s'inaugura la mostra "Henry Clarke. Fotografie di moda e ritratti 1950-1980" che sarà aperta al pubblico fino al 16 dicembre 2006. Dalla fine degli anni quaranta ai primi anni ottanta, Henry Clarke (1918-1996) ha ridisegnato i canoni dell’eleganza e dell’immagine attraverso le sue fotografie di moda, pubblicate in tutte le più prestigiose riviste del tempo. Il suo talento come fotografo di personalità e arbiter elegantiae  della moda italiana, francese e americana è confermato dalle 59 immagini a colori e bianco e nero in mostra presso  l’Accademia Americana di Roma.

Henry Clarke ha svolto un ruolo chiave nello straordinario sviluppo della moda nella seconda metà del ventesimo secolo. Attraverso le sue fotografie egli ha tracciato negli anni del dopoguerra il ritorno dell’eleganza (Fath, Dior, Balenciaga,  Chanel). Negli anni sessanta, incoraggiato dalla grande Diana Vreeland, editor di Vogue, ha illustrato l’emergere della donna moderna, libera di vestirsi, di viaggiare e di lavorare secondo le proprie esigenze. Nel corso della sua carriera, ha inoltre catturato il carattere e l’attitude di celebrità e stelle come Maria Callas, Truman Capote, Coco Chanel, il Duca e la Duchessa di Windsor, Cary Grant, Sophia Loren, Anna Magnani e Monica Vitti.

Un classicista nel cuore, grande ammiratore della Francia del diciottesimo secolo, Henry ha amato Roma e l’Italia sia personalmente che professionalmente. Con l’aiuto di Consuelo Crespi,  responsabile di Vogue, ha spesso organizzato le sue sessioni fotografiche sulle tendenze della moda italiana nei palazzi romani (a casa di Cy Twombly, e altrove), nel cuore della città come nei quartieri moderni e periferici (Eur , Ostia) e in altre location storiche (Monreale, Bagheria).
In tutti i casi, ha sempre dimostrato la stessa precisione nel costruire le sue fotografie, mantenendo sempre forza ed equilibrio.