Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d'Autore

Antonio De Curtis.

Come ogni anno dal 1995, il 23 aprile la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore sarà ricordata in Italia come in tutto il mondo: occasione di festa e, insieme, di riflessione sulla lettura e l’editoria, con le implicazioni artistico-culturali, educative ed economiche che ne conseguono.

Su questi aspetti si è concentrata da tempo l’azione dell’UNESCO, tesa ad elaborare sia un quadro internazionale di riferimento, sia modelli di politiche nazionali del libro. Fin dai suoi primi passi, creare le basi di una diffusione del libro e tutelare il diritto d’autore, in particolare attraverso la promozione e la stipula di strumenti giuridici internazionali, sono stati tra gli obiettivi dell’Organizzazione.

 La data prescelta è simbolica e rappresenta un omaggio a tre grandi autori la cui vita si spense quel giorno nello stesso anno 1616: William Shakespeare, Miguel de Cervantes Saavedra e “El Inca” Garcilaso de la Vega.

Questa è anche la data della nascita o della morte di altri autori di rilievo quali Maurice Druon, K.Laxness, Vladimir Nabokov, Josep Pla e Manuel Mejía Vallejo.

Se è già la dodicesima volta che questi temi attirano l’attenzione di molti operatori culturali e semplici appassionati fruitori, le manifestazioni si rinnovano sempre, grazie al contributo ricco di inventiva delle tante istituzioni ed associazioni coinvolte in tutta la penisola , analogamente a quanto avviene nel resto del mondo.

Quest'anno, nel nostro Paese, ad animare di nuovi colori la Giornata ed a catalizzarne i contenuti sarà l’argomento della diversità culturale, che la Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO ha scelto come tema principale.

E’ infatti entrata in vigore, il 18 marzo 2007, la Convenzione sulla Protezione e la Promozione della Diversità delle Espressioni Culturali, approvata il 20 ottobre 2005 dalla Conferenza Generale dell'UNESCO e ratificata dall'Italia il 31 gennaio 2007.