Nel 2009 in calendario la letteratura straniera

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La terza edizione del calendario della Biblioteca nazionale di Roma completa una sorta di trilogia antologica di letteratura contemporanea.

Dopo una serie di autori e poeti italiani, quest’anno è la volta di dodici scrittori di altrettanti Paesi stranieri, che partecipano con un testo inedito in Italia.

Si va dalla prima traduzione italiana del testo Donna con ukulele di Banana Yoshimoto a quella di Etgar Keret La notte in cui morirono gli autobus. Dai racconti di Vincent Délecroix, autore del recente volume La scarpa sul tetto e del messicano Enrique Serna, premio Nacional de Narrativa Colima 2004, all’estratto in anteprima di un romanzo in uscita del tedesco Friedrich Christian Delius. Lo statunitense Joe Lansdale vincitore dell’Edgar Award per In fondo alla palude (2005), è presente con Dicembre, mentre lo spagnolo Luis Mateo Diez, autore de La fonte virtuosa (2000), ha scritto per il calendario il racconto Giorni d’agosto. E ancora sono presenti con i loro racconti, la canadese Jane Urquhart autrice dei romanzi Niagara, Altrove e Cieli tempestosi, la poetessa ungherese Zsuzsa Rakovszky, la svedese Agneta Pleijel che ha pubblicato in italiano Un amore a Stoccolma (1999), la poetessa e storica angolana Ana Paula Tavares e l’iraniana Bilqis Soleimani.

Dodici firme illustri, sei uomini e sei donne, rappresentanti di grandi letterature, nell’anno del dialogo interculturale ci ricordano che la cultura non ha confini e che la civiltà della parola attraversa qualunque muro. Il calendario della Biblioteca nazionale di Roma è così un invito a non dimenticare le opportunità di arricchimento reciproco offerte dal nostro controverso presente.