La strada che parte da Roma

Un'immagine della mostra

La mostra, organizzata dalla Biblioteca nazionale centrale di Roma, in collaborazione con il Ministero dell’Interno-Polizia di Stato e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, con la collaborazione di Anas e Ania  Fondazione per la Sicurezza Stradale, e inaugurata nella Giornata europea della sicurezza stradale è stata prorogata fino al 21 marzo 2009.

Il titolo vuole ricordare l’origine storica ma anche giuridica della civiltà della strada che oltre a via di comunicazione e simbolo del viaggio, diventa spazio di creatività culturale e metafora della vita stessa.

Il percorso espositivo si snoda come un itinerario attraverso sette sezioni che leggono la strada da varie angolature, per raccontare i momenti principali in cui la storia ha segnato dei cambiamenti significativi, i vari modi in cui è stata percorsa, suscitando profonde trasformazioni culturali e creazioni artistica, in un continuo legame di passato e presente.

Oltre a materiale bibliografico, fotografico e d’archivio sono presenti carte topografiche manoscritte, l’unica pianta prospettica di Roma moderna in 48 tavole disegnata nel XVII sec. da Giovanni Maggi, stampe di Piranesi e Rossini, miniature francescane, rare carte topografiche dal XVII al XIX secolo. E ancora riproduzioni ottocentesche di antichi strumenti di misurazione delle strade (groma romana, odometro di Dollond) e veicoli storici come una carrozza berlina con un corredo di viaggio dell’800 e una ricostruzione della carruca dormitoria.

Le vie consolari dell’antica Roma, il codice della strada a partire dalle più antiche legislazioni, le vie medievali dei pellegrini, la sicurezza sulla strada e il fenomeno storico del brigantaggio, l’origine del turismo e della letteratura di viaggio accompagnate da una scelta di opere pittoriche (Mafai, Vespignani, Ziveri, Tamburi, Maselli, Perotti), sono le tappe de La strada che parte da Roma.

Biblioteca nazionale Centrale di Roma
La Strada che parte da Roma.
Sala mostre, piano terreno
Viale Castro Pretorio, 105
Apertura: fino al 21 marzo 2009, ingresso gratuito
Orario: lun-ven. 9.00-18.00; sa 9.00-13.00