Progetto Europeana Judaica

Locandina incontro del 17 novembre
 La cultura ebraica viene (o meglio veniva) spesso associata a immagini di chiusura, segretezza, a volte addirittura di mistero; la si riteneva rivolta a un'enclave ermeticamente chiusa, alla quale l'accesso, sia pure sporadico, dell'estraneo fosse severamente vietato, impossibile. Ebbene, gli ultimi anni stanno dando una dimostrazione lampante del contrario. Mai come ora, forse dai tempi biblici, la cultura ebraica si presenta fruibile, aperta al mondo e desiderosa di farsi conoscere. Un grande aiuto in questo campo è stato dato certamente dai vari Festival e Giornate dedicate ad essa anche a livello europeo, ma forse il vero cambiamento è ancora di là da venire, e si realizza, così come molte altre "rivoluzioni" reali o virtuali del nostro tempo, per mezzo delle illimitate possibilità offerte da Internet.

In Italia, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, attraverso l'Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane, è portavoce e partner di un progetto molto importante: Judaica Europeana, che prevede la digitalizzazione di molti prodotti culturali ebraici, all'interno della grande cornice offerta dal portale Europeana, che si propone la digitalizzazione del patrimonio culturale e scientifico europeo. Su scala assai più piccola, il Ministero ha ideato, sulla sua homepage www.culturaitalia.it, lo spazio in stile web 2.0 intitolato Stella di Davide e Tricolore, che raccoglie in maniera indipendente e spontanea materiali di diverso genere riguardanti la partecipazione ebraica alla società e alla cultura italiane nel corso degli ultimi 150 anni.

Nei prossimi giorni sono organizzati due incontri riguardanti queste iniziative e, in genere, la condivisione e l'accessibilità della cultura, e della cultura ebraica nello specifico, nel Web.

Il primo "Condivisione, collaborazione, conoscenza: la cultura (ebraica) ai tempi di internet", in programma il 17 novembre 2011, è ospitato e co-organizzato dall'Università L'Orientale di Napoli con il supporto della Comunità ebraica della città partenopea.
L'ievento vede, fra l'altro, la partecipazione di tre noti artisti, che hanno dato un contributo a Stella di Davide e Tricolore: si tratta di uno scrittore (Aldo Zargani), una scultrice (Ariela Bohm) e un musicista (Gabriele Coen dei Klezroym).

Il secondo incontro "Dalle rotative all'I-Pad: tradizione e futuro nella stampa ebraica" si svolgerà Domenica 27 novembre a Roma.
Fra i partecipanti, i direttori di alcune delle maggior testate ebraiche italiane e la giornalista polacca Bella Swarcman-Czarnota.