INCONTRO CON ITALO CALVINO - La guerra a vent'anni

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 INCONTRO CON ITALO CALVINO

 La guerra a vent'anni

Gennaio 1943: a Casablanca, Roosevelt e Churchill dichiarano che la guerra continuerà fino alla resa incondizionata della Germania, del Giappone e dell’Italia.
Giugno 1943: gli alleati sbarcano in Sicilia. A Roma Mussolini viene deposto e il Re Vittorio Emanuele III mette il generale Badoglio a capo del governo italiano. Settembre 1943: Badoglio firma l’armistizio con le forze angloamericane. Poco dopo, si rifugia a Brindisi insieme al re, sotto la protezione degli alleati.
L’Italia é divisa in due. Mentre il sud é sotto il controllo degli angloamericani, il nord é sotto il dominio dei tedeschi e dei fascisti della repubblica di Salo’. Sempre nel nord, nascono i primi gruppi di partigiani, che condurranno una dura lotta contro i nazifascisti, fino alla liberazione, il 25 aprile del 1945.
Gli eventi del giugno 1943 suscitano nel giovane Calvino ventenne, antifascista in virtù delle posizioni politiche della famiglia d’origine, la speranza che l’Italia si risollevi. Tuttavia, dopo gli avvenimenti del mesi di settembre, la situazione si fa drammatica anche a San Remo, occupata dai tedeschi: i giovani vengono chiamati alle armi, obbligati a militare nelle fila dell’esercito della Repubblica di Salo’. Italo non si presenta alla leva ma si nasconde, aderendo al Partito Comunista italiano. Nel 1944, insieme al fratello Floriano, si unisce ad un gruppo di partigiani. Combatte su quelle stesse montagne dell’interno della Liguria che, durante gli anni dell’adolescenza, aveva tante volte percorso in compagnia del padre, appassionato cacciatore. Quarant’anni più’ tardi, in uno dei suoi ultimi articoli, Calvino ricorderà questa esperienza come estremamente importante nella sua gioventù.


La guerra a vent'anni

Un autoritratto del 1942



Un contadino ligure

Disegno di Calvino. Un contadino ligure con il tipico pesante piccone a tre becchi (“magaiu”): ”Richiede braccia e schiena fortissime, piedi ben piantati a terra, ostinazione feroce”.



Mussolini a cavallo

Mussolini a cavallo, disegno di Calvino.
"I primi venti anni della mia vita li ho passati con l’immagine di Mussolini sempre davanti agli occhi, perché il suo ritratto era appeso in tutte le aule scolastiche come in tutti gli uffici e nei locali pubblici".



Apologo

Raccontino giovanile ”Chi si contenta”.
Fra la primavera del 1943 e l’autunno del 1944 scrive una serie di brevi apologhi ”antifascisti, pessimisti e anarchicheggianti”, non più ripresi nel dopoguerra.



Corriere della Sera

Annuncio della caduta del Fascismo, dal Corriere della Sera del 29-7-1943



Tessera partigiana

Calvino partecipa alla Resistenza in una formazione di ispirazione comunista. Questa è la sua tessera partigiana.


Partigiani

Partigiani in azione.
“Mi è stato difficile raccontare in prima persona i miei ricordi di guerra partigiana. Potrei farlo secondo varie chiavi narrative tutte egualmente veritiere: dal rievocare la commozione degli affetti in gioco, dei rischi, delle ansie, delle decisioni, delle morti, al puntare in cambio sulla narrazione eroicomica delle incertezze, degli errori, dei disguidi, delle disavventure in cui incappava un giovane borghese, impreparato politicamente, privo d’ogni esperienza di vita, vissuto in famiglia fino allora”



Comizio

Calvino tiene un comizio a Imperia nel giugno 1946



La voce della democrazia

Numero del 1° Maggio del periodico sanremese   "La voce della democrazia".
I due articoli in prima pagina sono di Calvino.