Edizioni bodoniane

A. Poliziano, Stanze ... Firenze, nella Stamperia granducale, 1794
G. De Lama, Vita del cavaliere Giambattista Bodoni ... Parma, Dalla Stamperia ducale, 1816
P. M. Vergilius, L'Eneide tradotta in versi italiani da Clemente Bondi. Parma, Stamperia reale, 1790
T.M. Plautus, Trinummus ... Parma, dalla Stamperia reale, [1780?]

Sono stati digitalizzati gli esemplari delle edizioni bodoniane presenti sia nel Fondo 22.K sia in altri fondi della Biblioteca nazionale centrale di Firenze che, nell’insieme, costituiscono una significativa testimonianza del valore e della diffusione della produzione della tipografia di Giovan Battista Bodoni. Numerosi di questi preziosi esemplari, alcuni dei quali in pergamena o in seta, provengono dalle raccolte palatine, che come è noto, contenevano le edizioni più pregiate e più rare della Biblioteca. Nominato direttore della Tipografia reale di Parma, si distinse per la pubblicazione di alcune eleganti edizioni di classici per cui utilizzò dei caratteri tipografici da lui stesso creati. Le edizioni del Bodoni ebbero un enorme successo dovuto soprattutto alla qualità delle stesse, per le quali utilizzava ricche illustrazioni ed eleganti tipografie. Membri dell'aristocrazia europea, collezionisti, eruditi usufruivano dei suoi libri in quanto lui stesso mescolava gli inchiostri, usava carta della miglior qualità, disegnava eleganti pagine e li stampava e rilegava premurosamente. Dopo la sua morte, nel 1818, fu pubblicato il Manuale Tipografico che contiene più di 600 incisioni, caratteri latini ed esotici, mille ornamenti e vignette disegnate dal tipografo.

 

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