Incunaboli della biblioteca dell'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo
La Biblioteca Universitaria di Urbino conserva un fondo di 198 incunaboli, provenienti in gran parte dai fondi librari di corporazioni religiose soppresse alla fine dell’Ottocento, tra cui quelli di Pian di Meleto e dei Cappuccini di Sant’Angelo in Vado. Altri esemplari provengono dalla Bibliotheca Lancisiana e dal Regio Liceo Convitto di Urbino. La collezione comprende opere di interesse umanistico, filosofico, teologico, medico e giuridico. Tra i volumi più rilevanti si segnala un’edizione della Funebris oratio pro Baptista Sphortia di Giovanni Antonio Campano, stampata a Cagli nel 1476, a cura di Lorenzo Astemio, che è un raro esempio di produzione tipografica nel Ducato di Urbino negli anni di Federico da Montefeltro.
Importanti anche l’edizione della Divina Commedia di Dante Alighieri, con il commento di Cristoforo Landino stampata a Venezia nel 1497 da Pietro Quarengi, i Trionfi stampati a Venezia nel 1481 da Wild Leonhard e le Epistolae familiares di Francesco Petrarca stampate a Venezia nel 1492 dai fratelli Giovanni e Gregorio De Gregori. Per l’ambito scientifico e filosofico si segnalano il Centiloquium di Tolomeo stampato a Venezia nel 1493 da Boneto Locatelli per Ottaviano Scoto e il De natura animalium di Aristotele stampato a Venezia nel 1498 da Bartolomeo Zani per Ottaviano Scoto. Tra i testi teologici troviamo Sacrae Theologiae di Roberto Caracciolo del 1472 per Bartolomeo da Crema e la Summa Theologica di San Tommaso d’Aquino del 1475.
In ambito medico si segnalano Expositio super aphorismos Hippocratis e Galeni con commento di Ugo Benzi, stampato a Venezia nel 1490 su mandato di Ottaviano Scoto da Boneto Locatello e Cirurgia Magistri di Pietro di Largelata, stampata a Venezia nel 1499, con i caratteri di Johann Hamman.
Completa la raccolta il Divinum Decretorum Codex (Venezia 1479) importante riferimento per il diritto canonico, stampato da Johannes da Colonia e Manthen.





