Biblioteca di Storia moderna e contemporanea - Roma

Incisione d'epoca
Dalla collezione digitale 14-18 Immagini della Grande Guerra
Veduta del cortile di Palazzo Mattei di Giove
U. Foscolo, Scritti politici. 1844

Le origini della biblioteca risalgono al 1880, quando la Camera dei deputati costituì la Sezione Risorgimento della Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele II di Roma. Nel 1906 la Sezione venne affidata al Comitato nazionale per la storia del Risorgimento, che aveva il compito di costituire una biblioteca e un museo del Risorgimento, con sede nel monumento dedicato al re Vittorio Emanuele II.
Nel 1917 la Sezione assunse la fisionomia di biblioteca autonoma e prese il nome di Biblioteca centrale del Risorgimento.
Nel 1921 le raccolte furono trasferite a Palazzetto Venezia, la biblioteca si staccò definitivamente dalla Biblioteca nazionale e nel 1924 ad essa fu preposto un conservatore appartenente al ruolo dei bibliotecari del Ministero della pubblica istruzione.
In seguito alcuni provvedimenti mutarono profondamente la fisionomia della biblioteca finché tra il 1937 e il 1938 i materiali bibliografici restarono alla biblioteca, mentre quelli museali e documentari furono consegnati all’Istituto, con sede al Vittoriano, con l’importante eccezione degli autografi del fondo mazziniano. Nel 1937 la Biblioteca assunse la denominazione attuale di Biblioteca di storia moderna e contemporanea e nel 1939 si trasferì a Palazzo Mattei di Giove, noto anche come Palazzo Antici-Mattei, costruito per volere di Asdrubale Mattei, marchese di Giove.
Attualmente dipende dal Ministero per i beni e le attività culturali e tende a fornire strumenti di base per lo studio della storia d’Italia e degli altri paesi nei secoli XVI-XXI, con particolare riguardo all’Ottocento e al Novecento.
Il patrimonio bibliografico e documentario è costituito da 1.000 manoscritti, prevalentemente autografi; 450.000 volumi ed opuscoli; 8.000 periodici (di cui 600 correnti); oltre 70.000 editti, bandi e fogli volanti dei secoli XVI-XIX; circa 8.000 manifesti, e materiale documentario relativo alla Prima Guerra mondiale; 150 manifesti illustrati 1915-1918; circa 2000 stampe e incisioni, circa 200 cartoline; 4.000 fotografie; 470 spartiti musicali, 200 carte geografiche e mappe; 4.000 bobine di microfilm; microfiches; 400 supporti multimediali (Cd-Rom e VHS).

Istituti collegati