Fondazione Biblioteca Benedetto Croce - Napoli

Benedetto Croce nella sua biblioteca
Stanza a due piani
La biblioteca
Studio di Benedetto Croce (particolare)

Istituita dagli eredi di Croce nel 1955, la Fondazione ha sede nella dimora dove il filosofo visse dal 1911. Essa nasce con lo scopo di assicurare la conservazione e l’uso della biblioteca del Croce, nonché di censire e raccogliere le edizioni e le traduzioni delle sue opere e la produzione critica ad esse relativa. La Fondazione è sede dell'Edizione nazionale delle opere di Benedetto Croce; in collaborazione con l'Istituto italiano per gli studi storici, inoltre, essa cura la pubblicazione dei Carteggi del filosofo e l’aggiornamento della Bibliografia delle sue opere.
Presso la Fondazione si conservano la Biblioteca e l'Archivio privato di Croce.
La Biblioteca - dichiarata, nel suo nucleo originario di circa 80.000 volumi, di eccezionale interesse ai sensi della legge 1 giugno 1939 n. 1809 - ha mantenuto la sua antica disposizione. Accresciuta nel corso degli anni, comprende oggi circa 100.000 volumi: si segnalano la collezione vichiana, le raccolte di libri rari e rarissimi, la miscellanea di opuscoli, i manoscritti di alcune opere di Croce, la raccolta integrale delle edizioni e traduzioni delle opere di Croce e degli scritti su Croce.
L’Archivio - dichiarato di notevole interesse storico ai sensi del D.P.R. 30 settembre 1963 – annovera tra le sue serie principali il Carteggio (1883 – 1952, oltre 100.000 documenti) e la Miscellanea di scritti concernenti Benedetto Croce (1885 – 1952, 90 volumi), realizzata da Croce e contenente articoli, notizie, relazioni, recensioni, saggi relativi alla sua opera. Tale serie, digitalizzata nell’ambito del progetto Archivi on line promosso dall’Archivio storico del Senato della Repubblica, è oggi accessibile dal sito della Fondazione e dal sito del progetto Archivi on line del Senato.
La Fondazione ha aderito nel 2000 al progetto Archivi del Novecento promosso dal consorzio BAICR; con la Biblioteca di Filosofia dell’Università di Roma La Sapienza, inoltre, si è effettuata la digitalizzazione delle riviste dirette da Benedetto Croce, La Critica 1903-1944 e Quaderni della Critica 1945-1951, consultabili ora sui siti web di entrambe le istituzioni.
 

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