Biblioteca universitaria - Napoli

Cortile seicentesco di G. Valeriano
Cortile seicentesco di G. Valeriano
Loggiato
Salone di lettura nell’antica aula magna

L'istituzione della biblioteca si fa risalire alla riforma degli studi universitari varata da Pedro Fernandez de Castro, conte di Lemos, viceré di Napoli dal 1610 al 1616.
Dopo l’istituzione dell’ateneo nel 1615 progettato dall’architetto Giulio Cesare Fontana, nel 1616
viene costituita una libreria che gode del diritto di prelazione nella cessione di librerie private e di vendita dei doppi esemplari per ricavare i fondi per i futuri incrementi. Nel 1777 la libreria viene trasferita all'interno del soppresso Collegio Massimo dei Gesuiti al Salvatore. In seguito alla soppressione degli ordini religiosi, decretata dal governo di Giuseppe Bonaparte e di Gioacchino Murat, la Regia Università degli Studi può beneficiare dei libri già appartenuti ai monasteri soppressi e destinati al Collegio Reale istituito al Salvatore. Nel 1815 alla biblioteca viene destinato il grande salone al primo piano del Collegio al Salvatore e, inizialmente, tutto il patrimonio librario accumulato nella biblioteca Gioacchina. Nel 1819, però, un editto reale obbliga la Biblioteca degli studi a consegnare alla Reale tutti i libri di maggior pregio bibliografico e, in seguito ad alcuni lavori di riordinamento delle raccolte, nel gennaio del 1827 la Biblioteca viene aperta al pubblico.
All'indomani dell'Unità, l'Universitaria entra nel novero delle governative. Sono gli anni in cui la Biblioteca dell'Ateneo assume una particolare fisionomia culturale registrando un notevole incremento sia per l'acquisizione di fondi librari delle corporazioni religiose soppresse nel 1861, sia per spontanee donazioni di docenti, ma soprattutto per un progressivo aumento della dotazione finanziaria che consente l'acquisto di importanti collezioni.
La Biblioteca subisce durante la seconda Guerra mondiale seri danneggiamenti e la perdita di pregevoli fondi. In seguito al terremoto del 1980 numerosi interventi di restauro e di consolidamento hanno consentito il potenziamento delle attrezzature e un notevole rinnovamento dei servizi e delle strutture.
 

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