Biblioteca comunale Giovanni Panunzio - Molfetta

Sala lettura
Prospetto Fabbrica s. Domenico
Ingresso principale alla Fabbrica di s. Domenico
Scalinata di accesso alla biblioteca

La Biblioteca Comunale di Molfetta ha origine dalla biblioteca privata dell’arcidiacono Giovanni Panunzio (1828–1913), costituita da circa 13000 volumi, donata alla Città di Molfetta con legato testamentario del 18 aprile 1913. Il Comune l’acquisì con atto dell’8 aprile 1922 aggiungendovi i circa 1500 volumi appartenuti alle case religiose soppresse.
Ordinato e catalogato il patrimonio librario in alcune aule del Liceo cittadino, la biblioteca fu aperta al pubblico nel 1927. A causa degli eventi bellici, nel 1944 fu trasferita in un seminterrato di via Vittorio Emanuele. Ritornata in possesso dei suoi locali, riprese l’attività nel 1951.
Nel 2004 è stata trasferita nella sua sede attuale, la storica struttura della Fabbrica di San Domenico, ex convento annesso alla chiesa di San Domenico.
È una biblioteca ad indirizzo prevalentemente umanistico caratterizzata dalla stratificazione di fondi librari eterogenei, provenienti dalle varie donazioni susseguitesi nel tempo. Dispone di un patrimonio di circa 73000 volumi a stampa, tra cui oltre 2800 testi antichi, e un fondo manoscritti costituito da 141 pergamene, 430 manoscritti (secc. XV-XIX) riguardanti la storia sociale e religiosa della città e 349 manoscritti musicali.
Inserita in un grande centro urbano, con una popolazione di oltre 61000 abitanti, pur coesistendo con altre biblioteche di interesse locale o scolastiche, è l’unica regolarmente e continuativamente aperta al pubblico e costituisce il principale punto di riferimento per la documentazione e l’informazione non solo nel proprio ambito territoriale.
 

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