Archivio di Stato di Capobasso

Sala conferenze E. Gencarelli
La biblioteca
Locali di deposito
Sala studio

Istituito come Archivio provinciale di Molise con le leggi del 1812 e 1818, l’Archivio di Campobasso comincia a funzionare regolarmente nel 1825, alle dipendenze della segreteria dell’Intendenza di Molise. Nel 1932 gli Archivi dell’Italia meridionale vengono trasferiti dall’Amministrazione provinciale a quella archivistica statale; nel 1939 assume il nome di Sezione di Archivio di Stato e nel 1963 quello di Archivio di Stato. Dal 1974, tutti gli Archivi di Stato iniziano a dipendere dal neo-costituito Ministero dei beni culturali e ambientali invece che dal Ministero dell’Interno. A seguito dell’istituzione, nel 1970, della Provincia di Isernia, un terzo del materiale cartaceo dell’Archivio di Stato di Campobasso (d’ora in poi ASCB) viene trasferito a quello di Isernia nel 1972. L’Archivio è il luogo di conservazione perenne della documentazione prodotta dagli uffici giudiziari, finanziari, amministrativi e militari sia dello Stato preunitario che di quello postunitario; conserva, anche, il fondo Protocolli notarili e quello dello Stato civile e, attraverso acquisizioni e donazioni, 49 archivi privati di famiglie e persone. L’incremento del patrimonio documentario archivistico esistente avviene attraverso l’attività di apposite Commissioni che assicurano, dopo il quarantennio, il deposito presso l’ASCB della documentazione prodotta. Dal 1971 la sede è in via Orefici, 43; nei locali di deposito si conservano oltre 8.000 ml. di materiale cartaceo. L’ASCB è costituito da Uffici amministrativi, da una Sala conferenze, da due Laboratori (fotoriproduzione e restauro), dalla Biblioteca e dalla Sala studio dove è possibile consultare, per quanto riguarda i 57 fondi archivistici pubblici, 67 inventari cartacei e banche dati dedicate. Presso la Biblioteca sono presenti oltre 20.737 volumi e 959 periodici, ricercabili attraverso l’OPAC-SBN e consultabili in loco. Si effettuano ricerche per corrispondenza e si rilasciano riproduzioni sia dei documenti, nel rispetto della consultabilità e della privacy, sia del materiale bibliografico, nei limiti consentiti dalla normativa sul diritto d’autore. Notizie relative alla consistenza e agli estremi cronologici del patrimonio documentario sono reperibili sul Sito web dell’ASCB.

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