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Romanticismo manzoniano

Nella lettera Sul Romanticismo emerge la nozione di un romanticismo moderato, nutrito dalla tradizione di pensiero illuministica e  impegnato a promuovere il progresso sociale, economico e morale del nuovo pubblico. In questo nucleo razionalistico e riformistico Manzoni innestava la sua prospettiva di convertito e di credente, per cui si delineava un’originale nozione di romanticismo cristiano. Nelle opere letterarie Manzoni accetta e sviluppa alcuni caratteri del romanticismo europeo e ne rifiuta altri. Egli espunge la mitologia classica (oppure la mette in parodia), in linea con gli obiettivi delle polemiche romantiche italiane, ma non attinge, come fanno vari autori tedeschi o inglesi, alle mitologie nordiche, agli aspetti bizzarri o esotici, all’esasperazione della fantasy. Sono peraltro aspetti del romanticismo europeo la dimensione dell’ironia e quella dell’umorismo, che percorrono tutto il romanzo manzoniano. Di qualità romantica è l’attitudine del Manzoni all’indagine storica. L’amore per la storia è alla base sia della fioritura delle scritture storiografiche o memorialistiche che caratterizzano la cultura europea e italiana di primo Ottocento, sia di quell’originale connubio fra ricerca storica e nascita del romanzo moderno che si celebra col “romanzo storico”. In particolare Manzoni sviluppava nei suoi testi storiografici e nella scrittura creativa delle tragedie e del romanzo l’interesse per la conoscenza della storia dei popoli, delle masse ignorate dalla storiografia tradizionale o di quella parte della società che, pur determinando le trasformazioni storiche, non lascia di sé una documentazione (il “volgo disperso” dell’Adelchi, o le “genti meccaniche e di piccol affare” dei Promessi Sposi). Un altro tema romantico, quello del “titanismo”, caro a vari scrittori europei, non lo si incontra nelle tragedie (Adelchi è un eroe elegiaco e cristiano, non titanico), ma lo si scopre nel romanzo, dove la figura dell’Innominato, per quanto risolva il conflitto uomo-Dio nel superamento della conversione, conserva alcuni tratti possenti del ribelle romantico.

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