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EVENTI E NOVITA'

Tue Nov 07 11:32:00 CET 2017

Roma, martedì 21 novembre 2017
 

Tue Nov 07 11:44:00 CET 2017

Manus Online, pubblicate 1.600 descrizioni di manoscritti dei secoli XIII e XIV

Wed Mar 08 14:03:00 CET 2017

Compila il questionario disponibile al seguente indirizzo: http://bit.ly/2lqDO2r


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Thu Jan 04 00:00:00 CET 2007

IL DESERTO E DOPO

Dal 18 al 20 gennaio a Torino un convegno sulle mille voci della letteratura africana.

Il logo del convegno.

Dall’Africa sub-sahariana arrivano a Torino scrittrici e scrittori per confrontarsi sulla letteratura del loro continente.
Ospite d’onore Nadine Gordimer, premio Nobel alla Letteratura nel 1991. A riunirli il convegno “Il deserto e dopo. La letteratura africana dall’oralità alla parola scritta”, organizzato dal Premio Grinzane Cavour in occasione della Cerimonia di Designazione della XXVI edizione del Premio, a un anno dall’iniziativa “Scrittura svelata”, che aveva portato a Torino una ventina di scrittrici del mondo arabo, dal Maghreb all’Iran.

Attesi dal 18 al 20 gennaio oltre venti autori, provenienti da una moltitudine di paesi africani: José Eduardo Agualusa (Angola), Germano Almeida (Capoverde), Syl Cheney-Coker (Sierra Leone), Paulina Chiziane (Mozambico), Emmanuel Dongala (Congo), Aminata Fofana (Guinea), Abdulrazak Gurnah (Zanzibar), Moses Isegawa (Uganda), Uzodinma Iweala (Nigeria), Koffi Kwahulé (Costa d’Avorio), Werewere Liking (Camerun), Henri Lopes (Repubblica Democratica del Congo), Valentina Acava Mmaka (Sudafrica), Martha Nassibou (Etiopia), Patrice Nganang (Camerun), Ondjaki (Angola), Niyi Osundare (Nigeria), Sami Tchak (Togo), Chris van Wyk (Sudafrica), Timothy Wangusa (Uganda), Musaemura Zimunya (Zimbawe).

Tre giornate ricche di appuntamenti aperti al pubblico, per scoprire la varietà linguistica e la complessità della cultura africana, per conoscere le diverse identità letterarie del continente: in apertura - giovedì 18 - la Lectio magistralis tenuta da Nadine Gordimer; venerdì 19 il convegno “Il deserto e dopo. La letteratura africana dall’oralità alla parola scritta”; sabato 20 l’incontro condotto da Catherine Spaak con alcune scrittrici sulla condizione femminile in Africa e nel pomeriggio, a Palazzo Reale, la cerimonia di designazione dei vincitori della XXVI edizione del Premio Grinzane Cavour. Per letteratura africana si intende l’insieme delle opere di autori provenienti dai paesi sub-sahariani.

Variegate e numerose le identità, dovute alle diverse etnie presenti in questa vasta area anche all’interno di ciascuna nazione. Una letteratura giovane che si è sviluppata a partire dal XIX secolo, quando con la colonizzazione si diffuse l’alfabetizzazione, e che ha vissuto il passaggio dalla cultura orale alla pagina scritta in tempi non lontani. Romanzi, racconti e poesie, infatti, impiegano lingue e stili del periodo coloniale, utilizzando l’inglese, il francese e il portoghese. Successivamente, nel periodo post-coloniale, la letteratura si libera dalle influenze esterne per introiettare la ricchezza e la complessità della tradizione orale indigena, e per farsi portavoce dei problemi attuali delle nazioni africane, come la corruzione e le disuguaglianze economiche, la dittatura, le guerre civili e la condizione della donna. Solo negli ultimi decenni alcuni autori iniziano ad esprimersi anche con la loro lingua di origine.
Al convengo di Torino scrittrici e scrittori porteranno il loro contributo per aprire le porte su questo sfaccettato mondo letterario, indagando sulle sue origini e sui suoi sviluppi futuri; intellettuali, editori e giornalisti interverranno sulla diffusione della letteratura africane nella cultura italiana.