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Thu Jan 25 00:00:00 CET 2007

NUVOLE DI PIETRA

Sino al 4 marzo i gioielli di Enrico Cirio in mostra alla Biblioteca Reale di Torino.

Un'immagine di Falqui

La genialità unita alla fantasia, perizia applicata al fuoco creativo: non esiste una sola definizione per descrivere il lavoro di Enrico Cirio, maestro orafo che annovera tra i suoi estimatori Case Reali, personaggi noti e grandi collezionisti dal gusto infallibile, che la Biblioteca Reale di Torino ospita in anteprima internazionale dal 17 gennaio al 4 marzo 2007 con la mostra Nuvole di pietra, promossa dalla Provincia di Torino. Una sede prestigiosa per una mostra preziosa: la Biblioteca Reale infatti conserva alcuni dei più importanti disegni di Leonardo da Vinci, tra i quali l’”Autoritratto" ed il "Volto dell’Angelo".

Orafo, narratore, esteta, Enrico Cirio è soprattutto un traduttore: della sua primaria ispiratrice - la Natura – egli decodifica e ricompone, in linguaggi nuovi e mai banali, le meraviglie, i misteri ed il piacere delle innumerevoli trasformazioni. Questo grande artista-artigiano lavora con maestria materiali preziosi in declinazioni insolite: le sue creazioni sono pezzi unici realizzati completamente a mano con un’arte laboratoriale che difficilmente trova paragoni. Cirio spinge infatti la sua sperimentazione sempre un po’ più in là, attratto dal superamento del limite materiale e, come un architetto-costruttore, crea strutture perfette che rasentano l’equilibrismo.


L’amore, l’attenzione e la passione con cui Cirio si avvicina alle sue preziose materie prime per trasformarle in oggetti unici e irripetibili rendono impalpabile la distanza tra il manufatto e l’opera d’arte. Ogni pezzo da lui creato è depositario di una storia, una leggenda, un piccolo aneddoto; è testimone di un pezzo di vita. Infatti sia le numerose frequentazioni artistiche che l’incontro con i più grandi architetti italiani e stranieri sono riflessi nei suoi gioielli, testimonianza di una vita ricca di stimoli e di passioni.
Ma non è solo l’ambiente esterno ad influenzare le creazioni di Cirio, i suoi manufatti rispecchiano la personalità del loro creatore: sono opere fantasiose ma rigorose, preziose eppure discrete; interpretazioni del nostro tempo destinate a pochi ed ora, grazie alla Provincia di Torino, per la prima volta esposte al pubblico nella splendida cornice della Biblioteca Reale di Torino.


Il percorso della mostra si snoda attraverso 16 vetrine dove sono esposti gioielli dagli anni ’50 ad oggi con i disegni originali ed i bozzetti preparatori, per una migliore fruizione e comprensione delle opere di Cirio.
Per enfatizzare infine il connubio tra Arte e Artigianato, la Biblioteca Reale affiancherà alle opere ed ai disegni dell’orafo torinese una selezione di materiale librario a tema e legature di apparato delle proprie collezioni, accanto alle quali si potranno ammirare oggetti appartenenti alla Biblioteca, frutto di un lavoro artigianale di grande pregio che va dall’intarsio ai calchi di gemme, a cofanetti destinati a conservare materiale librario.


Questa particolarissima esposizione si colloca all’interno di una progettualità più ampia attuata dalla Provincia di Torino al fine di evidenziare il grande retaggio e l’odierna professionalità di un settore tanto pregiato come quello dell’Alto Artigianato Artistico, parte di quelle preziose “eccellenze” del nostro territorio che vanno tutelate e valorizzate. Eccellenze che rappresentano infatti non solo una ricca e prestigiosa tradizione, ma anche la possibilità di conservare e tramandare un’arte raffinata che affianca capacità manuali ed artistiche e può costituire anche oggi, se ben valorizzata, un’ottima opportunità per un mercato di altissimo valore e di grande considerazione.

La mostra, voluta dalla Provincia di Torino è realizzata in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali attraverso la Biblioteca Reale di Torino e con il sostegno della Fondazione CRT.





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