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Internet Culturale: cataloghi e collezioni digitali delle biblioteche italiane

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Home »  Eventi e novità  »  Archivio 2009  »  Carducci in digitale

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EVENTI E NOVITA'

Tue Jan 16 10:54:00 CET 2018

Un anno per scoprire il nostro patrimonio culturale, in tutte le sue manifestazioni materiali, immateriali e digitali, quale espressione della diversità culturale europea ed elemento centrale del dialogo interculturale

Thu Feb 01 00:09:00 CET 2018

Il portale 14-18.it si arricchisce di una nuova sezione che raccoglie una serie di mostre virtuali dedicate al periodo bellico

Fri Feb 02 13:52:00 CET 2018

Scadenza del bando: 16 aprile 2018


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Mon Jul 27 00:00:00 CEST 2009

CARDUCCI IN DIGITALE

In occasione del 174° anniversario della nascita, è online una mostra virtuale sul poeta.

In occasione del 174° anniversario della nascita di Giosue Carducci (Valdicastello di Pietrasanta, 27 luglio 1835), Internet Culturale inaugura una nuova mostra digitale, Carducci e i miti della bellezza, versione virtuale dell'esposizione allestita presso lo Stabat Mater della Biblioteca dell'Archiginnasio (1 dicembre 2007-1 marzo 2008).

Quest'ultima ha costituito senza dubbio l'evento più significativo fra le celebrazioni promosse dal Comitato Nazionale per il centenario della morte di Giosue Carducci che, istituito il 2 agosto 2007, ha visto operare in stretta collaborazione il Comune di Bologna e l'Università della città. Da questa sinergia di forze e caloroso impegno è nata una esposizione di immagini e documenti che, presentati in sequenze ed accostamenti inediti ed originali, hanno inteso “riscoprire” il ruolo e l'importanza dello scrittore nella cultura italiana ed europea fra Ottocento e primo decennio del Novecento attraverso il motivo conduttore della bellezza.


Trascorsa la prima giovinezza in Toscana, Carducci ha vissuto la sua maturità a Bologna dove si è stabilito nel novembre 1860, quando, appena venticinquenne, veniva chiamato da Terenzio Mamiani della Rovere, ministro della Pubblica Istruzione con Cavour, a ricoprire la cattedra di letteratura italiana nell'Ateneo della città, amata subito come «seconda patria». A Bologna e da Bologna lo scrittore ha infatti esercitato, per più di quaranta anni, il suo alto magistero, ha combattuto le sue battaglie politiche, ha sperimentato i modi e le forme di una nuova poesia, ha ricercato con passione un confronto costruttivo con la cultura letteraria e scientifica italiana ed europea.

Luogo dell'anima e degli affetti più saldi: la famiglia, gli amici e i colleghi, la scuola prediletta. Non stupirà dunque che proprio alla città adottiva Giosue Carducci abbia legato il patrimonio di una vita: i libri amorosamente raccolti lungo l’arco dell’intera esistenza, insieme alle carte scritte di suo pugno, a tanti preziosi manufatti di un'intensa attività consultabili nell’ultima sua dimora e presentati nell'ambito della suggestiva mostra bolognese.