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Home »  Eventi e novità  »  Archivio 2012  »  XXV edizione del Salone internazionale del libro

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EVENTI E NOVITA'

Fri Nov 25 14:07:00 CET 2016

Parte domenica 4 dicembre su Tv2000, la serie di documentari d'arte dedicata alle Biblioteche storiche italiane

Tue Sep 27 12:35:00 CEST 2016

La conferenza AIUCD 2017 si svolgerà dal 26 al 28 gennaio 2017 a Roma, organizzata da Digilab, dell'Università degli studi Sapienza in cooperazione con il network DiXiT (Digital Scholarly Editions Initial Training Network)


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Thu Mar 29 14:31:00 CEST 2012

XXV EDIZIONE DEL SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO

Torino, 10-14 maggio 2012

Nella XXV edizione del Salone internazionale del Libro, che si svolgerà a Torino dal 10 al 14 maggio 2012, al centro della riflessione saranno le mutazioni indotte dalle tecnologie digitali nel mondo dell'editoria, della scrittura, della lettura e dell'apprendimento.

"Computer ultrasottili, tablet e smartphone, tecnologie digitali sempre più portatili, potenti e a buon mercato, in grado di garantire una connessione continua, stanno cambiando radicalmente il nostro modo di pensare, scrivere, comunicare, stampare, pubblicare, leggere, vendere. E con esso la produzione, la distribuzione, la ricezione dei prodotti intellettuali: dai giornali ai libri. Un fenomeno che va al di là del futuro degli e-book o dei destini dell'editoria su carta.
 
In primo piano sono anzitutto i modi e la qualità delle scritture, che tendono alla stenografia e al frammento, ma anche a diventare degli ipertesti misti di immagini e di suoni, o addirittura delle creazioni collettive, figlie di molti autori in concorso tra loro. Lo scrittore Alessandro Mari annuncia un feuilleton pubblicato direttamente in rete e aperto ai suggerimenti dei lettori. Come ha osservato il filosofo Maurizio Ferraris, al presunto declino della forma-libro - così come l'abbiamo conosciuta dai tempi di Gutenberg - corrisponde l'esplosione della scrittura, fenomeno largamente imprevisto. Tutto finisce registrato e depositato in archivi immensi, e rimane dunque reperibile, inchiodando chi scrive alle sue responsabilità, anche a distanza di molti anni. La memoria diventa un eterno presente.
Il ruolo degli editori, i mediatori culturali per eccellenza, che sembra messo in discussione dalle pratiche del self-publishing, si riafferma come indispensabile proprio di fronte agli eccessi di un'offerta indifferenziata, in cui il fruitore non riuscirebbe a orientare le proprie con i suoi mezzi. Intanto le riviste letterarie, quasi estinte su carta, risorgono in rete, trascinando i lettori in accesi confronti; e i blog diventano i nuovi siti di una critica informale, molto distante dallo specialismo accademico."

Approfondimenti: www.salonelibro.it