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EVENTI E NOVITA'

08.07.2014

Consultazione on-line per raccogliere le priorità delle istituzioni culturali che hanno attuato dei programmi di conservazione del digitale o che ne stanno progettando la realizzazione

24.03.2014

Nasce il software per allestire esposizioni on line consultabili sia sul web che su mobile
 

20.02.2014

Scarica l'app per consultare il Catalogo del Servizio Bibliotecario Nazionale sul tuo dispositivo mobile


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SCRITTORI D'ITALIA

Dipartimento di studi greco-latini, italiani, scenico-musicali. Facoltà di lettere e filosofia dell'Università degli studi La Sapienza - Roma

Scrittori d'Italia è la riproduzione in formato digitale dell'omonima collana di testi, fondata nel 1910 dall'editore Laterza di Bari sotto la direzione di Benedetto Croce, che ne curò il volume inaugurale dedicato ai Lirici marinisti. Fino al 1987 (anno di interruzione della collana, con L'Asino di Carlo de Dottori) sono state pubblicate 179 opere (alcune delle quali anche in seconde edizioni), pari complessivamente a 287 volumi, contro i circa 660 costituenti il piano originario della collezione.
Croce fissò i criteri editoriali che sono il segno distintivo della collana, che pubblica i testi senza introduzione e commento, e con note e apparati filologici e indicali posti in appendice.
La realizzazione del progetto, commissionato dalla Biblioteca Digitale Italiana (BDI) al Dipartimento di Italianistica e Spettacolo dell'Università di Roma La Sapienza, è stata resa possibile grazie al generoso e illuminato gesto di liberalità dell'editore Laterza, che ha consentito l'accesso libero e senza alcun onere per il lettore a una prestigiosa collana, vero e proprio monumento della tradizione editoriale e culturale italiana del '900.
Il processo di digitalizzazione è stato curato da Biblioteca Italiana (operante presso il Dipartimento di Italianistica e Spettacolo dell'Università di Roma La Sapienza), ed effettuato in osservanza agli standard indicati dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Complessivamente sono state digitalizzate 125.171 pagine. La qualità, non sempre ottimale, delle immagini è da ascriversi alla tipologia del supporto cartaceo che, sia pure di ottima fattura, presenta naturali ondulazioni dovute in parte all'assenza di legature rigide.