Tasti di scelta rapida del sito: Menu principale|Corpo della pagina

Internet Culturale: cataloghi e collezioni digitali delle biblioteche italiane

Il mio spazio personale:

Registrati ora! | Dimenticata la password?
Ricerca:

Cataloghi Biblioteca digitale Fulltext Sito web

Home »  Collezioni  »  Manoscritti musicali del Fondo Pepe

Menu della sezione


Temi:


EVENTI E NOVITA'

Tue Nov 07 11:32:00 CET 2017

Roma, martedì 21 novembre 2017
 

Tue Nov 07 11:44:00 CET 2017

Manus Online, pubblicate 1.600 descrizioni di manoscritti dei secoli XIII e XIV

Wed Mar 08 14:03:00 CET 2017

Compila il questionario disponibile al seguente indirizzo: http://bit.ly/2lqDO2r


Bookmark and Share

Pagina dei contenuti


MANOSCRITTI MUSICALI DEL FONDO PEPE

Biblioteca provinciale Pasquale Albino - Campobasso

I manoscritti sono la parte più consistente del Fondo Pepe e testimoniano dei musicisti e delle attività musicali ad essi legate. Il fondo si è stratificato ed accresciuto dalla seconda metà del Settecento fino agli inizi del Novecento. In questo arco di tempo si sono sovrapposti tre nuclei principali. A quello originario, formato in gran parte da musica appartenuta alla famiglia Cuoco, si è sovrapposto un secondo, costituito dalla produzione musicale di Carlo Pepe e dalle copie ad uso del gruppo di musicisti riunitosi intorno a lui ed a Giuseppe Nicola D'Ascanio. Il terzo, e più recente nucleo, è quello costituito dalle composizioni, trascrizioni, copie, riduzioni e adattamenti di Marcello Pepe. Il primo nucleo è costituito da materiale databile dalla metà del XVIII secolo fino agli inizi dell'Ottocento, mentre il materiale musicale del secondo e del terzo nucleo, che in parte coincidono temporalmente, è stato prodotto durante l’intero secolo XIX. L’arco temporale di produzione del secondo nucleo può essere individuato prendendo a riferimento da una parte l’inizio dell'attività musicale di Carlo Pepe, risalente agli anni venti dell'Ottocento, fino alla sua morte, il 1849. Il materiale musicale del terzo nucleo, invece, vede la luce in corrispondenza del periodo di attività di Marcello Pepe, che ha inizio nel 1834. Il primo nucleo – quello più antico - contiene manoscritti, in copie coeve, di arie e recitativi appartenenti ad opere rappresentate, fra la metà del Settecento ed i primi anni dell'Ottocento, nei diversi teatri napoletani. La restante parte del fondo contiene la produzione di Carlo Pepe e di suo figlio Marcello, allievo napoletano di Gaetano Donizetti. Vi sono composizioni, sacre e liturgiche, per la chiesa di Civitampomarano e trascrizioni ed adattamenti, in gran parte di composizioni donizettiane, per la locale orchestra.