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GIOACHINO ROSSINI E IL SUO TEMPO

Fondazione Gioachino Rossini - Pesaro

La collezione comprende gli autografi rossiniani, le edizioni più rappresentative, i libretti delle prime rappresentazioni, i manoscritti e gli autografi del fondo Lord St. Davids, le lettere di Gioachino ai genitori e i documenti del fondo Vivazza, oltre ad altri documenti tra cui anche 62 lettere di Olympe Pélissier. Gli autografi rossiniani conservati presso la Fondazione Rossini di Pesaro sono stati acquisiti in larga parte attraverso il lascito testamentario del maestro. Le partiture autografe ereditate sono relative ad alcune delle opere rappresentate per la prima volta a Napoli: "Elisabetta, regina d'Inghilterra" (4 ottobre 1815), "Otello, ossia il Moro di Venezia" (4 dicembre 1816), "Armida" (11 novembre 1817), "La donna del lago" (24 ottobre 1819), "Maometto II" (3 dicembre 1820). Vi sono poi due diverse versioni, pianistica ed orchestrale, della "Petite Messe Solennelle", composta nel 1863, e tutte le composizioni realizzate nel periodo parigino e note come "Péchés de vieillesse". Altri autografi sono stati acquistati della Fondazione Rossini in tempi più recenti. Si tratta di un'aria da inserire nell'opera di Luigi Mosca, la piccola cantata "Il voto filiale", composta nel 1820, uno dei brani della serie 'Mi lagnerò tacendo'. Nel 1999 la Fondazione ha acquistato il Fondo Lord St. Davids e, con i contributi fondamentali di Gruppo Finiper, Provincia di Pesaro e Urbino, comune di Pesaro, la ricca collezione del Lord St. Davids comprendente circa 1400 volumi di musica a stampa, manoscritta e autografa di Gioachino Rossini. Particolarmente interessanti sono poi i volumi delle rielaborazioni delle opere di Rossini tra cui, per completezza e ricchezza dell'edizione, la serie comprendente le rielaborazioni per pianoforte edite solo a Vienna da Sauer & Leidesdorf.