Dal 14 al 16 giugno 2013 sesta edizione del Festival di letteratura dedicato ai ragazzi che leggono
Il patrimonio musicale della Biblioteca che copre, l’arco dei secoli che vanno dal XVI al XX, registra una consistenza complessiva - tra stampe e manoscritti – di ben oltre 6.500 composizioni, raccolte in 900 cartelle miscellanee e volumi. Tuttavia il fondo più cospicuo e rilevante di composizioni sacre riguarda i secoli XVI, XVIII e XIX e consta di circa 6.000 unità, raccolte in 600 miscellanee.
I manoscritti, prevalentemente autografi, appartengono ad autori legati alla Scuola napoletana del Seicento e del Settecento, tra i quali si menzionano Antonio Nola, Gennaro Parisi, Filippo Parisi, Gennaro Manna, Cristoforo Caresana, Gaetano Veneziani.
Questa ricchezza documentaria permette, unitamente a quanto presente nella Biblioteca del Conservatorio, di ricostruire un quadro esaustivo e raro delle fonti di musica sacra e profana di quel periodo caratterizzato dalla forte influenza napoletana in tutto il panorama europeo del tempo.
Il progetto ha previsto il restauro, la catalogazione e la digitalizzazione di un primo nucleo di composizioni di musica sacra dei secoli XVI-XIX, per lo più inedite e dunque di straordinaria rilevanza. Sono state effettuate 55.160 scansioni relative a 727 monografie e a 68 miscellanee con relativi 516 spogli.