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Home »  Collezioni  »  Manoscritti musicali della Biblioteca dell'Archiginnasio

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EVENTI E NOVITA'

Tue Nov 07 11:32:00 CET 2017

Roma, martedì 21 novembre 2017
 

Tue Nov 07 11:44:00 CET 2017

Manus Online, pubblicate 1.600 descrizioni di manoscritti dei secoli XIII e XIV

Wed Mar 08 14:03:00 CET 2017

Compila il questionario disponibile al seguente indirizzo: http://bit.ly/2lqDO2r


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MANOSCRITTI MUSICALI DELLA BIBLIOTECA DELL'ARCHIGINNASIO

Biblioteca comunale dell'Archiginnasio - Bologna

I manoscritti liturgici dell’Archiginnasio appartengono alle due serie generali dei manoscritti costituite in Biblioteca nell'arco di circa due secoli, Manoscritti A e Manoscritti B.
La serie dei Manoscritti A comprende circa 3.000 tra volumi e cartelle e raccoglie manoscritti di diversa tipologia, epoca (dal X al XX secolo), lingua ed argomento, non riguardanti direttamente Bologna. La raccolta è stata formata con manoscritti provenienti da confische delle librerie conventuali e da acquisti e doni di intere librerie private o di singoli pezzi. Tra i nuclei di formazione più importanti si ricordano: i manoscritti della biblioteca del convento di San Domenico, quelli delle librerie dell'abate Antonio Magnani (1743-1811), del professor Matteo Venturoli (1775-1860), di Pelagio Palagi (1775-1860), di Gioacchino Munoz (1777-1847) e di Giovanni Battista Ercolani (1817-1883).
La serie dei Manoscritti B comprende 4.604 tra volumi, buste, mazzi e cartelle e raccoglie manoscritti di diversa tipologia ed epoca (dal XIII al XX secolo) di autore o argomento bolognese. Si tratta di un insieme costituito da manoscritti provenienti da confische delle librerie conventuali e da acquisti e doni di intere librerie private o di singoli pezzi. Tra i nuclei di formazione più importanti si ricordano: i codici di Ludovico Bolognini, i manoscritti del Sant'Uffizio e della Tipografia di S. Tommaso d'Aquino, tutti provenienti dalla libreria del convento di San Domenico; i manoscritti della libreria Hercolani, tra cui i numerosi volumi di Marcello Oretti (1714-1787); i manoscritti di Michelangelo Gualandi (1793-1865), del conte Baldassarre Antonio Maria Carrati (1735-1812) e del conte Francesco Rangone (1796-1846).
Entrambe le raccolte sono in relazione con molti dei fondi speciali conservati in Archiginnasio sia per le modalità di formazione e gli argomenti, che per gli autori e i raccoglitori dei manoscritti stessi.