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EMEROGRAFIA LUCANA IN DIGITALE

Biblioteca provinciale - Potenza

La Biblioteca provinciale di Potenza, istituita nel 1899, conserva in originale una raccolta emerografica lucana di notevole interesse, a partire dagli Atti dell'Intendenza di Basilicata fino agli Atti del Consiglio provinciale, dal periodico La Provincia del 1908 a La Basilicata nel mondo del 1924, pervenuti per diritto di stampa o donati da intellettuali locali.
Si tratta di quotidiani, quindicinali, riviste letterarie, riviste di agricoltura che racchiudono la storia, non solo editoriale, della regione e che sono presenti, salvo poche eccezioni, nell'OPAC del Servizio bibliotecario nazionale (SBN) della biblioteca e in quello della Biblioteca nazionale di Firenze.
Attraverso una ricognizione su tutto il territorio regionale, sono stati recuperati anche fascicoli mancanti o testate conservate in altre biblioteche, soprattutto nella Biblioteca provinciale di Matera.
La raccolta digitale comprende attualmente 147 testate, 101.538 pagine, 6.514 fascicoli tutti stampati in Basilicata o attinenti ad essa, nel periodo che va dal 1808 al 1950.
Un patrimonio raro che, a causa della consultazione continua da parte di studiosi di storia locale e del Mezzogiorno e della composizione della carta facilmente soggetta a deterioramento, rischiava di andare perduto. Così nel 1998 la Provincia di Potenza finanziò il restauro, la rilegatura, la digitalizzazione di circa settenta testate e l'avvio della indicizzazione di alcune di esse.
All'epoca si privilegiò il materiale post-unitario, ormai escluso dalla consultazione perché più esposto ai danni del tempo: le rilegature erano ormai fatiscenti e gran parte dei fogli, alcuni dei quali strappati, necessitavano di immediato restauro.
Successivamente l’intervento di digitalizzazione, eseguito utilizzando le attrezzature della biblioteca, ha riguardato altri periodici raccolti in volumi ancora integri e non si esclude che la collezione possa essere integrata con altri fascicoli o testate del periodo successivo o provenienti da donazioni di privati.
Un progetto in progress quindi, che ha consentito di coniugare tutela, salvaguardia, fruizione e valorizzazione avviando un processo collaborazioni ormai indispensabili per il futuro della biblioteca.