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LETTERE DEL FONDO ROSSELMINI GUALANDI

Biblioteca universitaria - Pisa

Il fondo comprende una collezione di 502 lettere autografe di personaggi politici, scienziati, letterati, artisti dei secoli XVI-XIX, iniziata dal conte Alessandro Rosselmini-Gualandi, vissuto nella prima metà del secolo XIX, e continuata dai suoi eredi. Tra le lettere si segnalano quelle di Tasso, Mazzini, Garibaldi, Pellico, Carducci, Leopardi e Canova.
La pregevole raccolta fu donata dalla nobile famiglia pisana alla Biblioteca nel 1924.
Il casato dei Gualandi, citati già da Dante nel Canto trentatreesimo dell’Inferno (quello nel quale si narrano le vicende del conte Ugolino strettamente connesse alla storia di Pisa) - «Con cagne magre, studiose e conte Gualandi con Sismondi e con Lanfranchi s'avea messi dinanzi da la fronte» – aveva avuto illustre origine pisana. Anche i Rosselmini erano presenti a Pisa fin dal nono secolo annoverati tra le famiglie nobili. Fu solo nel 1804 che le due famiglie unirono i loro cognomi e ciò per effetto della disposizione testamentaria di Maria Anna Gualandi Campiglia moglie di Giuseppe Odoardo Rosselmini.