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STORIA LOCALE. BRINDISI E IL SUO TERRITORIO

Fondazione Biblioteca pubblica arcivescovile Annibale De Leo - Brindisi

La collezione vuole essere un ulteriore tassello per la valorizzazione e la divulgazione della cultura e delle tradizioni del territorio e costituita totalmente dai fondi antichi della Fondazione Biblioteca pubblica arcivescovile Annibale De Leo che certamente rappresenta il fondo umanistico più importante della Puglia.
Comprende cronache e scritti di illustri concittadini, studiosi, filosofi ed economisti pugliesi, consentendo di colmare, in parte, il gap della geografia delle fonti storiche meridionali e si rivela utile per la diffusione di una memoria storica collettiva che offre l’opportunità per una migliore conoscenza del territorio e della sua storia.
Numerosi i testi che rivestono importanza fondamentale per la storiografia brindisina, quali: il manoscritto originale dell’Epistola apologetica indirizzata nel 1567 da Giovan Battista Casmiro a Quinto Mario Corrado in difesa di Brindisi; i manoscritti di autori salentini quali Antonio Galateo e Francesco Storella nonché tre opuscoli rarissimi del sarzanese Antonio Ivani. Essenziali inoltre per la comprensione della civiltà giuridica del Mezzogiorno sono l’opera di Bartolomeo Chioccarelli, mss. B/7-23, Magni archivi scripturam pro regali jurisdictioni regni Neapolis, e il ms. B/42 che contiene le copie delle Consulte giurisdizionali del Regno di Napoli ai re spagnoli, scritte e raccolte da Gaetano Argento, giurista cosentino vissuto tra il XVII e il XV.
Inoltre pregevoli scritti sull’amministrazione dello Stato con scritti di Bartolomeo da Capua ed Andrea de Ysernia, e la pregevole edizione glossata delle Constitutiones Regni utriusque Siciliae di Federico II risalente al 1580
Di particolare importanza ai fini della storia locale, le prove del plagio della Storia di Brindisi del Casimiro e l’originale della compilazione del Codex Diplomaticus Brundusinus; inoltre il ms. A/1, identificato con il titolo Concordia discordantium canonum seu decretum Gratianii redatto fra XIII e XIV secolo e un Postillae super Ysaiam di cui sono noti solo altri due esemplari.