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FONDO STORICO CILINDRI FONOGRAFICI

Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi (Icbsa) - Roma

La cattura e riproduzione del suono fu tra le innovazioni che si verificarono alla fine del 19. Secolo, quella che più rapidamente si irradiò nella cultura, nel costume di fine Ottocento e di quelli che seguirono.
Tutto ciò iniziò quando il famoso inventore Thomas Edison brevettò il fonografo.
Questo strumento, semplice nella sua complessità, era composto da una tromba che in fase di registrazione canalizzava le onde sonore propagatesi nell'aria, onde prodotte da un luogo molto vicino ad esso (il suono doveva essere di volume molto alto perché venisse inciso qualcosa), faceva quindi vibrare un diaframma che recava una puntina metallica che a sua volta “scavava” un solco in un oggetto dalla forma cilindrica e dalla superficie malleabile.
Quella depressione creata, “riletta”, permetteva dalla stessa tromba la fuoriuscita del suono prima registrato. Tutto meccanico, il movimento avveniva attraverso un caricamento manuale.
Non si riteneva che questo primordiale oggetto sonoro – il cui contenuto durava mediamente un paio di minuti - potesse rendere merito a una riproduzione musicale accettabile,
in effetti, le scarse frequenze sonore che si potevano acquisire non rendevano un effetto acustico di gran qualità. In ogni caso già nell'era della produzione fonografica dei cilindri di cera – difficilmente riproducibili serialmente in maniera stabile – si ebbero grandi successi di vendite e molte furono le pubblicazioni di celebrità musicali del tempo come ad esempio il grande tenore italiano Enrico Caruso.
La collezione di cilindri di cera posseduta dall’Istituto centrale per il sonoro e audiovisivo è attualmente composta da circa duemila supporti in prevalenza pubblicati da società fonografiche tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del secolo successivo. L'importante storica collezione spazia tra registrazioni sonore musicali e quelle esclusivamente di parlato come discorsi politici, brani teatrali o come Trilussa che recita le sue poesie.