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TESORI DELLA BIBLIOTECA STATALE DI LUCCA

Biblioteca statale - Lucca

La collezione i “Tesori” della Biblioteca statale di Lucca è composta da ventidue codici integralmente digitalizzati per Internet culturale.
La maggior parte di questi proviene dal fondo Lucchesini, divenuto di proprietà dell’Istituto dal 1833 con l’acquisto dagli eredi di Giacomo e Cesare Lucchesini. Una campionatura che, seppur limitata rispetto al numero complessivo di codici posseduti, permette di comprenderne l’importanza.
Tra i più antichi vi è “Sermones de festivitatibus Domini cum omeliis” (ms. 1389) contenente omelie di diversi Santi Padri, e principalmente di s. Agostino (secc. IX-XII). Diverse le miniature presenti con a c. 36v la raffigurazione del Cristo patiens, senza la croce, e con il braccio sinistro che al posto della mano presenta dei racemi che danno origine alla lettera D.
L’Evangeliarium (ms. 1379) è da segnalare per la presenza di miniature ed è stato prodotto in uno scriptorium ottoniano tra i secoli X ed XI.
Alla c. 1r del codice ms. 1383, Homiliae in Ezechielem, vi è l’iniziale miniata, apprezzabile per la resa grafica, cromatica e per ricorso a figure immaginare tipiche del medioevo. La scrittura, a più mani, risulta assai curata.
Il codice ms. 1386, Líber psalmorum cum commentario, sia per la scrittura che per la decorazione, attesta una produzione inglese d’inizio Duecento. Un preciso richiamo alla Bibbia di Winchester è nell’iniziale B a c.3r in cui sono raffigurati Cristo in trono ed Adamo ed Eva.
Diversi sono, invece, i capolettera del codice ms. 1405, Rhetorica ad Herennium, sia del tipo istoriato che abitato. A c. 1r compare Cicerone nell’atto di consegnare l’opera ad Erennio.
Gli altri codici presenti, tutti corredati da una sintetica scheda descrittiva d’aiuto alla ricerca ed alla consultazione, trattano prevalentemente argomenti a carattere filosofico e teologico. Le numerose note di possesso consentono, infine, di individuare le precedenti provenienze.