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Tue Nov 07 11:32:00 CET 2017

Roma, martedì 21 novembre 2017
 

Tue Nov 07 11:44:00 CET 2017

Manus Online, pubblicate 1.600 descrizioni di manoscritti dei secoli XIII e XIV

Wed Mar 08 14:03:00 CET 2017

Compila il questionario disponibile al seguente indirizzo: http://bit.ly/2lqDO2r


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BIBLIOTECA COMUNALE FRANCESCO PICCINNO - MAGLIE

Indirizzo: Via Vittorio Emanuele, 117 - 73024 Maglie (Le)
Telefono: +39 0836 485820
Fax: +39 0836 485820
Email: biblioteca@comune.maglie.le.it
Sito web: http://www.alcamaglie.it/web/guest/la-biblioteca
facciata

La Biblioteca comunale di Maglie, la più antica biblioteca pubblica della Puglia centro-meridionale, trae origine da una donazione di circa 2000 volumi di Francesco Piccinno (1623-1685), che la volle pubblica, ricevendone l'approvazione da papa Alessandro VII con bolla del 10 settembre 1666. Nel 1739 Ignazio Ricci, giureconsulto e canonista, nomina Maglie sua erede universale assegnandole anche la sua biblioteca. Nel 1896 il sindaco V. Cezzi, il parroco V. De Sanctis e il presidente dell'Istituto Capece P. Tamborino stabiliscono la fusione di tutte le biblioteche presenti nel territorio: la Biblioteca dell'Istituto Capece nel 1881, le raccolte bibliografiche dei soppressi conventi dei cappuccini di Alessano, Diso, Martano, Tricase assegnate a Maglie dal Ministero della Pubblica Istruzione nel 1884, la Biblioteca Circolante Ugo Foscolo nel 1889. L'Istituto Capece ne prende la gestione e nel 1956 la biblioteca viene aperta al pubblico, situandola all'interno del Palazzo. Il 14 ottobre del 1961 l'Amministrazione comunale ne assume la diretta gestione.
Il 13 dicembre 1999 viene trasferita nell'attuale sede, in uno splendido palazzo del primo Novecento che, insieme al Museo civico, costituisce il complesso culturale cittadino l’Alca. Dotata di ampi spazi sia interni che esterni, integra le specifiche attività della biblioteca con altre iniziative tra cui seminari e incontri di studio, cinema all'aperto, attività didattiche e laboratori estivi per ragazzi.
La Biblioteca Francesco Piccinno possiede 6 incunaboli, 704 cinquecentine, un fondo pre-unitario di 3619 opere, un fondo post- unitario di 7457 opere e un fondo moderno di 27639 opere.
Inoltre conserva materiale documentario archivistico di natura pubblica (apprezzo del 1674, stato discusso del 1742, onciario del 1752, il catasto antico del 1578 e quello del 1608) e di natura privata (carte Capece, De Donno, Circolone, Tamborino, Panareo).