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Internet Culturale: cataloghi e collezioni digitali delle biblioteche italiane

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BIBLIOTECA CIVICA ATTILIO HORTIS

Indirizzo: via Madonna del mare, 13 - 34124 Trieste
Telefono: +39 040 6758200
Fax: +39 040 6758194
Email: bibcivica@comune.trieste.it
Sito web: http://www.bibliotecacivicahortis.it/
Trieste_Hortis01

La Biblioteca civica di Trieste è la biblioteca che conserva le memorie storiche della città. È intitolata ad Attilio Hortis (1850 – 1926), storico e filologo, deputato al Parlamento di Vienna e, dopo la prima guerra mondiale, senatore del Regno d'Italia, che ne fu direttore per cinquant'anni. La Pubblica Biblioteca Arcadica Triestina, nata nel 1793, fu donata al Comune nel 1796. Dal 1820 fu ospitata nel palazzo Maurizio-Biserini di piazza Lipsia (oggi piazza Hortis) assieme all'Accademia di commercio e nautica, che possedeva una sua raccolta libraria specialistica. Nel 1852 una patente sovrana rese obbligatorio il versamento alla biblioteca dell'Accademia di ogni nuovo stampato pubblicato nella provincia. Questa parte della biblioteca confluì, dopo il 1918, anno di annessione di Trieste all'Italia, nelle collezioni della Biblioteca civica formando il nucleo principale della Raccolta Patria che costituisce, insieme all’Archivio Diplomatico, una testimonianza imprescindibile per la storia della città. Il lascito del 1840 di Domenico Rossetti de Scander, in particolare la sua raccolta di testi riguardanti l'opera del Petrarca e di Enea Silvio Piccolomini, dal 2003 denominata Museo petrarchesco piccolomineo, qualificò la biblioteca in senso umanistico. La biblioteca ospita anche il Museo sveviano, inaugurato nel 1997, grazie alla donazione di Letizia Svevo Fonda Savio, figlia dello scrittore, che affidò alla biblioteca il patrimonio di oggetti e carte di proprietà del padre. Dal 2004 il Joyce Museum ricorda il rapporto fra lo scrittore irlandese e la città adriatica. Oggi il patrimonio della biblioteca si assesta sui 480.000 volumi, e inoltre manoscritti, lettere e carteggi, manoscritti musicali, stampe, disegni, carte geografiche, fotografie e manifesti, oltre alle raccolte dell’Archivio diplomatico con documenti dal 1300 al 1800.