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Mario Soldati - La scrittura e lo sguardo

Formazione Soldati
formazione 1

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formazione 2


Mario Soldati compie il ciclo completo di studi, dalle elementari al liceo classico, in una scuola tenuta dai Padri Gesuiti.

... Si chiamava Istituto Sociale, era la più chic di Torino. Dunque la religione per me è stata nell'adolescenza la vera cosa importante. 

Matura la vocazione ad entrare nella Compagnia del Gesù che però si dissolve quando farà il suo ingresso all'Università.

formazione 3

Il 17 marzo del 1922 diventa protagonista di un atto di eroismo, salvando l'amico Lello Richelmy dalle acque gelide del Po.
Per il nobile gesto gli viene conferita la medaglia d'argento al valor civile.

Tra i primi interessi letterari espressi dal giovane Soldati un posto centrale è occupato dalla passione per il teatro: si rivela spettatore appassionato, attore dilettante e, soprattutto, autore.

A diciassette anni, nel 1923, fa rappresentare una sua tragedia in versi intitolata La madre di Giuda. L'anno dopo, scrive il dramma in tre atti Pilato, poi pubblicato nel '25.

I lunghi anni passati all'Istituto Sociale ispireranno il racconto L'amico gesuita (1943) e rivivranno nelle pagine de La confessione (1955).

Soldati dialogherà sempre con il mondo cattolico, a tratti da grande polemista, a volte in modo provocatorio, ma sempre vivo e attento.

[...] Ma il mio legame con i Gesuiti non cambiò. Ho maturato una profonda stima per il loro modo di vedere le cose,  di pensare. Erano intelligenti, studiosi, preparati, insegnavano bene latino e greco, insegnavano a distinguere, questo è fondamentale. Da loro ho imparato anche il gusto della libertà.

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