Tasti di scelta rapida del sito: Menu principale | Corpo della pagina

Internet Culturale: cataloghi e collezioni digitali delle biblioteche italiane

Pagina dei contenuti


Home » Esplora »  Mostre

Sommario     Pagina precedente     Pagina successiva     Indice mostre

Mario Soldati - La scrittura e lo sguardo

Formazione Soldati torino
torino2
separatore
torino3

torino1 A soli diciassette anni, nel 1923, Soldati si iscrive alla Facoltà di lettere dell'Università di Torino. La città sta vivendo una stagione di grande vivacità culturale: quella che fa da sfondo al pensiero di Piero Gobetti, alla pittura di Felice Casorati, al mecenatismo del finanziere Riccardo Gualino.

Suoi compagni di università sono Mario Bonfantini, Giorgio De Blasi, Enzo Giachino. Ben presto Mario stringe amicizia anche con Giacomo Noventa, Carlo Levi, Giacomo Debenedetti, Lalla Romano e Natalia Ginzburg.

Tra i professori che insegnano alla Facoltà di lettere esercitano un vivo influsso su di lui il francesista Federico Neri e Lionello Venturi, storico dell'arte con il quale si laurea, nel 1927, a ventun anni, con una tesi sul pittore Boccaccio Boccaccino. In quello stesso anno cura il Catalogo della Galleria di Arte moderna di Torino.

Dopo la laurea, grazie ad una borsa di studio, Soldati frequenta l'Istituto d'Arte di Roma, dove i suoi insegnanti sono Pietro Toesca e Adolfo Venturi; inizia la collaborazione con la rivista "Arte" diretta da quest'ultimo.

Nel 1928 partecipa alla nascita della rivista novarese "La Libra" che come casa editrice pubblicherà nel 1929 la sua prima raccolta di racconti dal titolo Salmace.

Il suo esordio fu segnalato da Giuseppe Antonio Borgese sul "Corriere della Sera" e da Eugenio Montale su "Pegaso".

soldati-e
Approfondimento letteratura Approfondimento cinema Approfondimento televisione Approfondimento enogastronomia

base