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Mario Soldati - La scrittura e lo sguardo

Corconio
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corconio1 A ventotto anni, rimasto senza lavoro e in crisi coniugale, accetta l'invito dell'amico di università Mario Bonfantini originario di Novara e insieme si avventurano in bicicletta alla ricerca di un luogo dove poter vivere modestamente e soprattutto scrivere. La scelta cade su Corconio, minuscolo paesino sul lago d'Orta. Qui, sulla traccia di qualche articolo di viaggio, scrive America primo amore.

Dopo la parentesi americana e i primi anni romani, quest'esperienza si rivela decisiva poichè ha modo di conoscere la vita della provincia che farà da sfondo a molti dei suoi racconti.

Più di una volta si reca a Milano alla ricerca di un editore per America primo amore ma anche un illuminato come Valentino Bompiani finisce per rifiutare il libro. Mario Camerini nel 1936 lo richiama a Roma per lavorare ad una sceneggiatura: qui Soldati risiederà fino al 1960 dando vita ad un'intensa stagione di impegno cinematografico.
Nel 1939 realizza la sua prima regia, Dora Nelson, una divertente commedia nello stile di Lubisch, a cui fa seguito nel 1941 uno dei suoi capolavori: Piccolo mondo antico, un'opera emozionante di atmosfere e di gusto indimenticabili.

Il film riscuote un consenso unanime. La ventenne Alida Valli vince la coppa Volpi e Soldati si afferma come regista di maggior successo dell'anno.

Il 1941 è l'anno del racconto La verità sul caso Motta, "fiaba acquatica" che raccolse l'entusiasmo di Landolfi e Savinio che esce a puntate su "Omnibus" di Leo Longanesi.

L'anno successivo dirige Malombra.

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