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Internet Culturale: cataloghi e collezioni digitali delle biblioteche italiane

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Mario Soldati - La scrittura e lo sguardo

la riscoperta di Soldati
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riscoperta2

riscoperta3 In vita mia non mi sono mai contraddetto,
per la semplice ragione che su qualsiasi cosa
ho sempre avuto due opinioni: la mia e il suo contrario.

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Soldati durante la sua vita si è divertito a contraddire, a spiazzare, a provocare. Invece di aspirare a una solida posizione di intellettuale riconosciuto e integrato nell'industria culturale, preferisce rimanere un "battitore libero".

Durante la sua carriera, nonostante il prestigio indiscusso derivato da opere come America primo amore o film come Piccolo mondo antico, non disdegna di dirigere B movies o di recitare negli spot televisivi.

In Italia, a partire dagli anni Trenta fino agli anni Sessanta, essere uno scrittore e nello stesso tempo un cineasta non è facile: i letterati guardano con sospetto il cineasta, l'ambiente del cinema il letterato.

La sua insofferenza alle mode culturali, soprattutto durante la stagione delle "ideologie", lo portano ad essere considerato una figura anomala, quasi ai margini del panorama culturale italiano.

Le iniziative legate al Centenario della sua nascita, insieme al prezioso lavoro svolto da svariate personalità del mondo della cultura, hanno permesso di cogliere finalmente l'unitarietà della sua opera, facendo emergere la figura di un precursore, che per primo ha fatto dialogare la letteratura con il cinema e la televisione, lasciandoci, in ciascuno di questi campi, opere memorabili.

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