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Internet Culturale: cataloghi e collezioni digitali delle biblioteche italiane

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I luoghi della Memoria Scritta.
Le Biblioteche Italiane tra tutela e fruizione

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LA STORIA

Le biblioteche statali di Cosenza, Potenza, Bari, Macerata, Trieste e Gorizia sono state istituite tra gli anni Cinquanta e gli anni Ottanta in regioni dove era forte l'esigenza di nuove strutture per la documentazione e l'informazione bibliografica, di carattere generale, attente a documentare la vita storicoletteraria dei territori di appartenenza.
Negli stessi anni venne istituito un nucleo di biblioteche romane, comprendente le
Biblioteche di Archeologia e storia dell'Arte, di Storia moderna e contemporanea, la Medica statale, costituite con fondi specifici e specialistici provenienti da altri istituti cittadini, nonchè la Biblioteca Baldini, nata negli anni '60 come "biblioteca modello" e da sempre frequentata da un'utenza prevalentemente giovanile.

I LUOGHI

 Trieste      

Trieste, Biblioteca Statale
La Biblioteca Statale del Popolo di Trieste venne istituita nel 1956 all'indomani del ritorno della città sotto l'amministrazione italiana. Finalizzata verso obiettivi sociali di promozione della lettura, la biblioteca, originariamente denominata Statale del Popolo, fu dotata di libri di cultura generale e di letteratura d'evasione che oggi sono oggetto di studi e di ricerche.
Divenuta Biblioteca Statale di Trieste nel 1999 ha oggi sede a Palazzo Morpurgo, completamente recuperato e ristrutturato per le esigenze degli attuali indirizzi dei servizi bibliotecari.

     Gorizia

Gorizia, Biblioteca Statale Isontina
La Biblioteca Isontina di Gorizia deriva dalla raccolta libraria del Collegio dei Gesuiti (1629-1773) che, alla soppressione dell'Ordine voluta da Maria Teresa d'Austria, ne costituì il nucleo originario. Dopo i gravi danni a causa dell'occupazione francese
del 1810, con la restaurazione austriaca, l'istituto divenne una delle sei biblioteche
di studi della Monarchia asburgica e fu aperta al pubblico nel 1825.
Divenuta nel 1925 Biblioteca italiana, fu oggetto di ulteriori dispersioni a seguito della seconda guerra mondiale e delle successive occupazioni militari tedesche, jugoslave e anglosassoni. Nel 1967 la biblioteca ha assunto il titolo di Statale con nuovi e più importanti compiti culturali. I circa 300.000 volumi sono attualmente conservati nella sede di Palazzo Werdenberg completamente ristrutturato nel 1995, per offrire le più ampie garanzie per la tutela e la conservazione delle raccolte e per la fornitura di aggiornati servizi bibliotecari.    

Cosenza

Cosenza, Biblioteca Nazionale
La biblioteca ha iniziato la sua attività nel settembre del 1985 come sezione staccata della Biblioteca Vittorio Emanuele III di Napoli nella sede dell'ex Seminario Arcivescovile di Cosenza e nel 1992 è divenuta autonoma. Il suo patrimonio bibliografico, ricco di oltre 70.000 esemplari, è stato costituito progressivamente attraverso acquisti e donazioni: in particolare edizioni del '600 e del '700, manoscritti e carteggi dell'Ottocento e dei primi del '900 e oltre 2500 manoscritti musicali.

Bari

Bari, Biblioteca Nazionale Sagarriga Visconti
La Biblioteca Nazionale di Bari, fondata nel 1865, allorchè il senatore Girolamo Sagarriga Visconti Volpi lascia alla Città la sua raccolta personale viene inserita tra le biblioteche pubbliche statali nel 1958.

Roma

Roma, Biblioteca di Archeologia e Storia dell'Arte
La Biblioteca di archeologia e storia dell'arte nasce nel 1922 all'interno dell'omonimo Istituto. Al primo nucleo, costituto dalle raccolte librarie provenienti dalla Direzione delle Antichità e Belle Arti del Ministero della Pubblica Istruzione, si aggiunsero testi pregevoli e spesso unici, provenienti da raccolte specializzate come ad esempio quelle di Ruffo di Motta Bagnara, di Rocco Pagliara, di Rodolfo Lanciani, del Castellani.
Dal 1975, la biblioteca è inserita nei ruoli delle biblioteche pubbliche statali.

Potenza

Potenza. Biblioteca Nazionale
La Biblioteca, fondata nel 1980 ed attiva nel 1981 come sezione staccata della Biblioteca Nazionale di Napoli, ha il suo fondo costitutivo negli oltre 15000 volumi di contenuto prevalentemente umanistico della raccolta di Giuseppe Viggiani, pittore e bibliofilo. I servizi offerti dalla biblioteca costituiscono un punto di riferimento per gli studi e le ricerche dell'intera Regione.

Roma

Roma, Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea
La tendenza alla specializzazione degli studi storici aveva portato agli inizi del secolo alla fondazione della Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea di Roma, con la funzione specifica di documentare la storia del Risorgimento italiano. Oggi la biblioteca è una delle più ricche depositarie di documenti e testimonianze sulla storia d'Italia dell'ultimo secolo. Il patrimonio è di circa 350.000 pubblicazioni. Sono presenti oltre 3000 periodici della prima guerra mondiale, nonché lettere di combattenti, manifesti e volantini di propaganda. Da segnalare il Fondo foscoliano e il Fondo Mazzini.

Macerata

Macerata, sezione distaccata della Biblioteca Nazionale di Napoli
La Biblioteca di Macerata è stata istituita, nel 1987, come sezione della Biblioteca nazionale di Napoli. Il primo passo della sua istituzione fu l'acquisizione da parte dello Stato della collezione Buonaccorsi ( circa 8000 volumi) di Porto Potenza Picena, raccolta presso l'ex palazzo di Giustizia, parte del più vasto Monastero di Santa Chiara del sec. XVII. Il patrimonio della biblioteca, ricco di oltre 50.000 volumi, di 11.000 lastre fotografiche e di 5.400 fotografie dei primi del '900 che costituiscono una rilevante documentazione di storia locale, è arricchito da continui acquisti anche in antiquariato, quale il fondo Baldeschi Balleani, con oltre 6000 volumi del XV - XVII sec.


I TESORI

Macerata

Macerata, Biblioteca Nazionale di  Macerata. Storia naturale degli uccelli. Firenze (1769)