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 GIORDANO BRUNO 1548 - 1600

Da Praga a Francoforte
  Lasciata Praga nel novembre del 1588, e dopo una breve sosta a Tubinga, Bruno arriva nel gennaio del 1589 a Helmstedt nel ducato di Braunschweig, dove si tratterrà fino all’aprile del 1590, immatricolandosi presso la Academia Julia, fondata dal duca Giulio. Alla morte del Duca avvenuta nel maggio del 1589 Bruno pronunzierà, in occasione delle solenni esequie svoltesi presso la stessa Academia, una Oratio consolatoria, data poi alle stampe.
Nel periodo trascorso a Helmstedt, durante il quale subisce una pubblica scomunica da parte del sovrintendente della Chiesa luterana, Bruno lavora inoltre alla composizione di alcune opere sulla magia naturale, il De magia, le Theses de magia, il De rerum principiis, elementis et causis, che insieme al De vinculis in genere, alla Medicina Lulliana e al De magia mathematica composti tra il 1590 e il 1591 saranno editi nella seconda metà dell’Ottocento.
Nel giugno 1590 il filosofo arriva, dopo aver brevemente soggiornato a Magdeburgo, a Francoforte, uno dei maggiori centri del mercato librario tedesco del tempo. Presso l’officina tipografica di Johann Wechel dà alle stampe tre poemi filosofici il De minimo, il De monade e il De immenso che insieme costituiscono la cosiddetta «trilogia francofortese», definita giustamente il testamento filosofico bruniano, e rivolta alla elaborazione di una vera e propria enciclopedia del sapere. Dopo un breve soggiorno a Zurigo all’inizio del 1591 città in cui terrà un ciclo di lezioni sulla terminologia aristotelica, edite parzialmente nel 1595, e in forma definitiva nel 1609, con il titolo di Summa terminorum metaphysicorum nella primavera del 1591 il filosofo è nuovamente a Francoforte per dare alle stampe il De imaginum compositione, che sarà posto in vendita in autunno, quando Bruno aveva però già lasciato Francoforte, per tornare scelta questa giudicata incomprensibile in ambiente tedesco in Italia.


           

G. Bruno, De triplici minimo et mensura

G. Bruno, De triplici minimo et mensura (Francoforte, 1591)
Il De minimo il primo dei «poemi di Francoforte» ad essere pubblicato è l’edizione bruniana di maggiore diffusione. Come risulta dalla dedica del tipografo Johann Wechel al duca di Braunschweig Enrico Giulio, lo stesso Bruno aveva partecipato alle fasi di stampa, provvedendo ad intagliare alcune delle silografie che arricchiscono l’edizione.

                   

Pianta di Francoforte sul Meno

Pianta di Francoforte sul
Meno (incisione, sec. XVI)
A Francoforte si svolgevano, nella primavera e nell’autunno di ogni anno, due fiere librarie di grande risonanza europea. In quelle del 1591 vennero poste in vendita le quattro edizioni i tre «poemi di Francoforte» e il De imaginum compositione che Bruno diede alle stampe nel corso di quell’anno presso il tipografo e libraio Johann Wechel.

            

G. Bruno, De imaginum signorum, et idearum compositione

G. Bruno, De imaginum, signorum, et idearum compositione (Francoforte, 1591)
In quella che è l’ultima opera pubblicata prima del suo arresto, Bruno riprende e rielabora alcune delle riflessioni già avviate nel De umbris idearum del 1582, individuando nella facoltà della immaginazione lo strumento che permette all’uomo di sviluppare la capacità della memoria, a conferma quindi della continuità di tali temi in tutto il suo percorso speculativo.