Tasti di scelta rapida del sito: Menu principale | Corpo della pagina

Internet Culturale: cataloghi e collezioni digitali delle biblioteche italiane

Pagina dei contenuti


Home » Esplora »  Mostre

Sommario     Pagina precedente     Pagina successiva     Indice mostre

 ITALIANI A TAVOLA

Il 1900
                   

Gli italiani a partire dalla fine dell’Ottocento scoprono i ristoranti, o meglio li scopre l’aristocrazia, la borghesia benestante, gli artisti e gli scrittori affermati. Sono i ristoranti dei grandi alberghi, quelli che offrono sale ampie, servizio inappuntabile, menù raffinati, internazionali.
Le classi meno abbienti imitano ed elevano le osterie a templi del proprio mangiar fuori, magari nella gita 'fuori porta' della domenica.
La moda di mangiar fuori diviene il segno visibile della partecipazione alla vita pubblica, momento di relazioni sociali, sentimentali, e più spesso politiche o affaristiche. Infatti mangiar fuori vuol dire mangiare in pubblico e quindi esporre o sottoporre allo sguardo e al giudizio degli altri le proprie scelte alimentari, i propri gusti,la qualità delle proprie 'buone maniere'.
Mangiar fuori è anche avvicinarsi a una cucina non familiare, dove non si ritrovano i piatti consueti o si pensa che siano preparati da mani più esperte o dove si vogliono assaggiare le specialità, cioè i piatti che l’oste e la fama del ristorante offrono come superiori alle aspettative quotidiane.
Gli italiani, così, dopo aver visto e partecipato alla formazione di una tradizione gastronomica regionale e alimentare nazionale, hanno preso l’abitudine di celebrare eventi grandi e piccoli con l’andare a pranzo o a cena 'fuori'.

Gruppo di amici al tavolo di un ristorante A 17
Gruppo di amici al tavolo di un ristorante. Sulla tavola resti del pranzo, bicchieri di vino, la fruttiera e il cestino del pane. Anche il cameriere è dignitosamente in posa.
Sul retro, a stampa: Cav P. Tempestini-Montecatini-Spezia. N.P.G. A penna: Al mio caro Compare Pippo Mattei in segno d’amicizia. Gius. Fontana, Gino Fontana, Luigi Costantini.
P.Tempestini, Montecatini-Spezia, positivo al bromuro d’argento ad uso cartolina postale N.P.G., 92 x 143. Inizi sec. XX.
Attesa prolungata La pacificazione

A 20, A 21
In queste due fotografie realizzate a studio, si svolgono due momenti di un racconto fotografico (il terzo e il decimo). Vediamo un personaggio, vestito da religioso che si lamenta perché seduto a un tavolo dopo aver ricevuto una bottiglia di vino e del pane, attende che gli venga servito il pranzo. La scena è infatti intitolata “Attesa prolungata”. Nell’altra, probabile conclusione del racconto, il “religioso” fa pace con la cameriera che indossa un costume popolare. Infatti sulla tavola vediamo ora la zuppiera e la scodella (scena decima “Pacificazione”).
Sul margine inferiore: A 339: N.R.M, 3-Attesa prolungata-1234. A penna: Saluti affettuosissimi. Giulio. Sul retro, ad uso cartolina postale viaggiata: (34). Gentilissima signorina signor Marcello Concettina. Milazzo Sicilia. Timbro con emblema N.R.M.
Sul margine inferiore: A 340: N.R.M., 10-Pacificazione 1241.
A penna: Cordiali affettuosi saluti, cioè Giulio. Sul retro ad uso cartolina postale viaggiata: (31) Gentilissima signorina Signor Marcello Concettina presso il tenente Marullo (Distretto militare) (Milazzo con cancellatura), Catania, Sicilia. Timbro: N.R.M. Sul Francobollo è possibile leggere il timbro postale datato 1905.
N.R.M., riproduzione fotomeccanica ad uso cartolina postale, 130 x 90. 1905 ca.    

Studio fotografico di Giraldo Bassi A 23
Davanti a un fondale su cui sono raffigurati degli alberi, nell’atelier fotografico di Giraldo Bassi a Correggio, tre uomini mimano un gioco di carte avendo sulla tavola tre rilucenti bottiglie di vino e tre bicchieri. I due personaggi seduti indossano dei grembiuli e il terzo porta un fazzoletto annodato al collo. Sembra quindi trattarsi di lavoratori che si sono prestati a fare i modelli per il fotografo. Questi intende rappresentare il nesso esistente tra il gioco e il vino in ambito popolare e agreste.
Sul retro: fotografia viaggiante. Conservandosi i negativi, ciascuno può avere copie anche dopo anni inviando importo d’esse allo Studio Fotografico Giraldo Bassi, Correggio (Emilia) precisando nome cognome e luogo del fotografato.
Giraldo Bassi, Correggio, positivo all’albumina montato su cartoncino con bordo dorato, sul lato destro: Giraldo Bassi, Correggio (Emilia), 100 x 135. Inizi del sec. XX.
La tavola per la colazione A 24
In una bella casa si prepara la tavola per la colazione di dieci persone. Una bimba sta finendo di aiutare a preparare il tavolo di servizio.
La preparazione della tavola ha una parte importante nell’educazione delle giovinette borghesi, indica loro il ruolo di “signora della casa” e insegna il rispetto della forma.
Sul retro timbro. A. Tschinkl.
Tschinkl, positivo al bromuro d’argento, 115 x 165 montato su cartoncino. Primo decennio del sec. XX.
domestici di casa e del giardino posano per una fotografia A 25
Sulla porta di una villa aristocratica domestici di casa e del giardino posano per una fotografia-ricordo. Al centro il maggiordomo versa del vino in due bicchieri. Accanto a lui, sulla destra, una cameriera fa l’atto di versare da un bricco del caffè in una tazzina. I domestici, attorno a una modesta tavola lasciano una traccia storica di sé così come fanno i signori, loro padroni.
Senza indicazione d’autore, positivo all’albumina, 170 x 230. Inizi del sec. XX.
Caffè “Ronzi & Singer” A 26
Un elegante signore siede a uno dei tavoli esterni del famoso caffè “Ronzi & Singer” all’angolo tra Piazza Colonna e l’attuale Via del Corso e con cura estrae una sigaretta dal suo pacchetto. Sul tavolino una caraffa d’acqua e alcuni bicchieri uno dei quali contiene una bibita. È questa un’immagine consueta della vita di caffè nella Roma da alcuni decenni capitale del Regno d’Italia.
Sul retro, a penna: Roma-da “Ronzi & Singer” 6 giugno 1912.
Senza indicazione d’autore (fotografo ambulante), positivo al bromuro d’argento, 120 x 90. 6 giugno 1912.
Coppia di esploratori A 29
Coppia di esploratori siede vicino a grandi piante africane e sul tavolo pieghevole stanno delle bottiglie di vino. Sembrano ascoltare un indigeno che sta rispettosamente in piedi davanti alla tavola. Questa immagine riporta alla dimensione culturale e politica del colonialismo in generale anche se espresso sotto l’egida dei viaggi di esplorazione e anche se gli stessi esploratori non sempre condividevano i progetti di conquista. Ma l’iconografia è chiara: l’indigeno resta in piedi mentre i due bianchi stanno comodamente seduti a tavola.
Senza indicazione del fotografo, fotografia stereoscopica, positivo al bromuro d’argento, 40 x 40. Inizi sec. XX.

Pranzo in campagna

A 30
Pranzo in campagna in una fotografia eseguita, da uno studente in vacanza, nella proprietà di famiglia. Una contadina serve a tavola, il gruppo è riunito sotto un albero ombroso accanto a un pagliaio. La fotografia sembra eseguita con l’autoscatto. L’immagine configura ancora i rapporti gerarchici fra il gruppo padronale e la contadina nel ruolo di domestica.
Sulla fronte a penna, in corrispondenza dei diversi personaggi, da sinistra: Varo (il cane), Mi (primo personaggio e forse autore della fotografia). Segue il padrone del podere e padre del fotografo, una contadina, la moglie del padrone, il macchinista. Sul lembo della tovaglia: W le vacanze. Sul retro, a penna: Ora guardando per caso nel cassetto ho trovato questa fotografia che feci (ci vecero) quando andetti a battere a un contadino del padrone della macchina.
Senza indicazione d’autore, positivo all’albumina, 70 x 90. Inizi sec. XX.
Gruppo di lavoratori A 34
Gruppo di lavoratori, disposto su due file davanti a un’altra in primo piano composta da bambini e ragazzi, posa, alzando i bicchieri di vino, mentre uno di loro cavalca una botticella. La rappresentazione fotografica vuole significare che nella comunione del brindisi gli uomini dimenticano per un attimo le preoccupazioni della vita quotidiana.
Sotto il margine inferiore timbro: Fotografia Savoia. Sul retro timbro “Fotografia Savoia”.
Senza indicazione d’autore, per Fotografia Savoia, positivo all’albumina montato su cartoncino, 120 x 200. Inizi sec. XX.
una gita familiare al tavolo di un'osteria di campagna A 37
L’immagine di una gita familiare al tavolo di un’osteria di campagna dove non può mancare il vino, protagonista con il pane e qualche fetta di insaccato di una saporita colazione. Si brinda e la seconda signora da destra solleva la bottiglia ormai vuota. Da notare sullo sfondo i panni di un bucato steso al sole.
Senza indicazione d’autore, positivo all’albumina, 70 x 110. Retro a stampa per cartolina postale. Inizi sec. XX.
Persone che giocano a bridge A 40
A due tavoli di un albergo alcune persone, in abito elegante, giocano a bridge. Sul tavolo in primo piano è poggiato un bicchiere con del vino e la bottiglia è a terra ai piedi del tavolo. Vino e gioco si uniscono di nuovo anche sulle tavole della buona borghesia o della aristocrazia.
Senza indicazione d’autore, positivo all’albumina, 80 x 110. Inizi del sec. XX.
Hosteria 'Pepparone' - Frascati

A 42
In una via di Frascati un gruppo di amici siede ai tavoli di una osteria, che il cartello in alto accanto alla porta titola “Pepparone”. Il gruppo si affolla intorno al tavolo su cui quattro litri sono ormai vuoti e tutti alzano il calice perché la fotografia registri la loro devozione alla gustosa bevanda.
F. Bazzichelli, Roma, positivo al bromuro d’argento, 110 x 160, montato su cartoncino, 1913 .
Bibl.: “Roma e Lazio”, pagg. 102-104, op. cit.

Due piccole fotografie riprodotte sulla fronte di una cartolina

A 46
Due piccole fotografie riprodotte sulla fronte di una cartolina. In quella di destra una giovane donna seduta accanto a un tavolino sorseggia un caffè. È un gesto che la signora compie in casa e che gli uomini possono compiere anche all’esterno.
Sulla fronte a penna: Mille baci alla cara nostra piccola. Sul retro, ad uso cartolina postale viaggiata, timbro postale: Venezia 22 aprile 1901, Trieste 23 aprile 1901. Nobile signorina Maria del Senno, Belveder 1, Trieste.
Senza indicazione d’autore, fotoriproduzione meccanica ad uso cartolina postale, 55 x 35. 90 x 140 (la cartolina). 1901.

Brindisi al vino nuovo

A 48
Sulla porta di un’osteria l’oste e gli avventori più affezionati brindano al vino nuovo. Al tavolo di destra si gioca a carte, dietro due uomini giocano a morra, l’oste siede davanti a una botticella, sulla porta un uomo fuma la pipa e sulla destra un altro versa del vino in un bicchiere da una brocca. Tutti gli altri hanno il bicchiere in mano. All’osteria si beve e si gioca, si discute e si fa la “passatella”, quasi tutti infatti avranno avuto il coltello a serramanico in tasca. L’osteria è un mondo di uomini e rappresenta con i suoi tavoli e il vino lo spazio sociale maschile popolare.
Sulla fronte in basso timbro a secco: Ferd. Pugnaloni fotografo, Lungara 166, Roma (cancellato a penna).
Ferd. Pugnaloni Roma (? forse sul cartoncino di F. Pugnaloni è stata applicata la fotografia di un altro autore?), positivo all’albumina, 170 x 220. montato su cartoncino. Fine sec. XIX-inizi sec. XX.