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Giorgio Bassani. Il giardino dei libri

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LA FORMAZIONE CULTURALE

Versato nell’apprendimento, Giorgio Bassani ha frequentato regolari corsi di studio sino al conseguimento della licenza liceale distinguendosi nel profitto. Fra gli ottimi maestri che ricorderà nella sua narrativa spicca Francesco Viviani, insegnante di greco e latino, anticonformista e antifascista, che infatti verrà allontanato dalla scuola con un provvedimento di sospensione. E’ sui banchi del liceo Ariosto che l’adolescente impara ad amare la poesia di Dante, e in particolare lo sdegno morale e la passione civile che pervadono la Divina Commedia, letta e riletta sino a conoscerla a memoria. Nascono di qui i precoci interessi letterari nutriti dai nostri Classici della poesia e della narrativa, da Petrarca a Tasso a Leopardi, da Boccaccio ad Ariosto a Manzoni. Anche l’interesse per la storia nasce negli anni liceali e prosegue durante quelli universitari a Bologna, dove s’impongono un maestro lontano, Benedetto Croce, e uno vicino, Roberto Longhi: estetica e arti figurative saranno allora i due fronti culturali del Bassani ventenne che già si cimenta nella scrittura che ormai guarda ai grandi modelli del romanzo d’Oltralpe

 


III liceo

1933-1934
III liceo: G. Bassani è in prima fila verso destra.
In fondo a sinistra è il prof. Viviani

III liceo

1933-1934
III liceo:G. Bassani è in seconda fila, al centro. Il prof. Viviani (fuori campo) commenta: “che bravi, state facendo il saluto romano in piedi!”

a Pomposa

1933-1934
G. Bassani, seduto a destra, tra i suoi compagni di scuola durante una gita scolastica a Pomposa.

Ginnastica

1934
Giovani italiane al campo sportivo.

In piedi

1933-1934
G. Bassani, in piedi di spalle a sinistra, dirige i compagni.

Aula di fisica

Annotazione sul retro: aula di Fisica, prof.ssa Rosina Stanzani, classi I,II, III liceo, 1936.
 
Esercizi sportivi
 
24 maggio 1933
Esercizi ginnastici al campo sportivo.
 
Squadra di calcio
 

1931-1932
G. Bassani, in fondo a sinistra, nella squadra di calcio del liceo Ludovico Ariosto a Ferrara.
Frequenta la I° liceo. Suo insegnante di latino e greco è francesco Viviani (il professor Guzzo di “Dietro la porta”), “uomo scarsamente amabile, quasi sempre corrucciato, duramente ironico”, un grande antifascista che morirà nei campi di sterminio.

Alla “Marfisa d’Este

Alla “Marfisa d’Este”, il circolo di tennis di Ferrara (il primo a sinistra).

Gita a Pomposa

Gita a Pomposa del 12 maggio 1934; I, II, III liceo Da sinistra: Lembo, Zavarini, Raisi, Borsari, Primiero, Bassani Giorgio, Cavicchi, Bassani Matilde, Previati.

Quanto a me, io appartenevo a una famiglia privilegiata, fascista come tante altre, come quasi tutte le famiglie ebraiche e cattoliche della borghesia cittadina. Ho trascorso una delle
adolescenze più felici che si possano immaginare, in una casa, bellissima, fra le mura della
quale tutti si volevano molto bene.
(Di là dal cuore)

La mia prima poesia, o per meglio dire il mio primo esperimento metrico, l'ho messa insieme quando ero al ginnasio. Avevo un compagno di banco che scriveva poesie. Vedere lui scrivere versi mi indusse a imitarlo. Si comincia sempre per imitazione, andando a bottega. La prima bottega dove sono andato e' stata quella del mio compagno di banco, al ginnasio.
(Di là dal cuore)

Quanto a me