Tasti di scelta rapida del sito: Menu principale | Corpo della pagina

Internet Culturale: cataloghi e collezioni digitali delle biblioteche italiane

Pagina dei contenuti


Home » Esplora »  Mostre

Sommario     Pagina precedente     Pagina successiva     Indice mostre

 ITALIANI A TAVOLA

La prima guerra mondiale

Ben diversa l’alimentazione dei militari, sia in caserma che in trincea. I pasti erano vissuti come brevi e modesti momenti di consolazione, soprattutto quelli ripresi al fronte, dove i militari in coda con le gavette attendono la razione.
Questo il rancio al mattino del fante durante la guerra: fichi secchi o castagne o formaggio o olive o mele, niente caffè ma solo acqua.
Ben diversa è la gioia che esplode sui volti di quelli che a cavallo tra i secoli XIX e XX si fanno riprendere, sempre a cavallo, ma di botti di vino, che festeggiano tra soli uomini il vino novello della vendemmia paesana, come pure quelli che improvvisano colazioni al sacco sui prati.
  

Pranzo di alti ufficiali e funzionari del Governo Italiano A 49
Pranzo di alti ufficiali e funzionari del Governo Italiano con autorità locali libiche. Una di queste, di spalle si rivolge ai comandanti seduti a capo tavola. Secondo l’uso più antico altri rappresentanti libici siedono alle spalle dei commensali per assistere al pranzo. Sullo sfondo due bandiere tricolori con lo stemma sabaudo. I libici siedono tutti sulla destra di fronte agli italiani. Il pranzo è quindi un’occasione politica che sottolinea la supremazia dell’italiano conquistatore.
Sul retro, a penna: Derna novembre 1917.
Senza indicazione d’autore, positivo al bromuro d’argento, 100 x 145. Novembre 1917.
Cadetti dell’Accademia Militare di Modena A 52
I cadetti dell’Accademia Militare di Modena dei diversi corsi si rivolgono al fotografo, seduti alle tavole della mensa in occasione di un pranzo ufficiale. I comandanti dell’Accademia siedono a capotavola sul fondo dell’immagine sotto l’immagine di Umberto I.
Tra essi è, ospite d’onore, il principe Amedeo duca d’Aosta. Tra i cadetti, si ricorda la presenza di Francesco De Palma caduto eroicamente nella Prima guerra mondiale. Questa immagine restituisce il senso di corpo che l’Accademia con la sua formazione, disciplina e gerarchia, costruiva facendo delle occasioni conviviali un ulteriore luogo di formazione.
Sotto il margine inferiore, a stampa: Modena. Mensa Allievi S.M. Ed. C. Malucchi-Fot. Orlandini. Timbro: Sconosciuto al portalettere. Sul retro, stampato ad uso cartolina postale: Sig. Bocca Biagio Via Amerigo Vespucci, n. 2 Milano (destinatario), Ciao Federico D. 3 Compagnia. Sconosciuta in Via Amerigo Vespucci, non esiste il N. 2 Diano. Timbro: Sconosciuto al portalettere – 1905. Non chiesta (?). A matita: Modena.
Orlandini Modena, fotoriproduzione meccanica ad uso cartolina postale, 80 x 135. 1905 ca.
Ritratto di un militare A 55
Ritratto di un militare nell’atto di mangiare con il cucchiaio la minestra dalla sua gavetta.
Senza indicazione d’autore, tagliata agli angoli, positivo al bromuro d’argento, 120 x 80. 1910 ca.
Soldati in posa presentano la gavetta vuota al fotografo

A 58
Alcuni soldati in posa presentano la gavetta vuota al fotografo, altri un pezzo di pane volendo così alludere ai sacrifici di tipo alimentare che la vita militare comporta.
Senza indicazione d’autore, positivo al bromuro d’argento, 50 x 80. 1910 ca.

Soldati al campo in fila per il rancio A 60
Soldati al campo in fila per il rancio con la gavetta in mano. La zuppa è pronta in alcuni secchi posti a terra. Il rancio militare non è mai stato ritenuto un esempio memorabile di gastronomia, ma ha certamente contribuito allo spirito unitario dei soldati pur nelle quotidiane lamentele.
Senza indicazione d’autore, positivo all’albumina, 40 x 60. 1910 ca.
gruppo di soldati mangia presentando al fotografo la padella A 63
All’ingresso di una trincea protetta da sacchetti di sabbia un gruppo di soldati mangia presentando al fotografo la padella o la teglia in cui è arrivato il cibo. Un terzo versa del vino da un fiasco. È una giornata di sole che porta un momento di pace.
Senza indicazione d’autore, positivo al bromuro d’argento ad uso cartolina postale, 130 x 80. 1915-18.

Gli orchestrali e i coristi del Teatro Costanzi di Roma

A 69
Gli orchestrali e i coristi del Teatro Costanzi di Roma (poi dell’Opera) partecipano con il loro maestro, il grande musicista Pietro Mascagni al cenone del Capodanno del 1914. Si può presumere che sia lo stesso Mascagni che effettua la ripresa fotografica, e che per questo non sia presente nell’immagine.
Al centro della lastrina, a penna: 3659, Roma, notte del 1° Gennaio 1914. Timbro: Diap. A. De Giorgio, Med. d’Argento Esposizione Roma 1911; a matita 3659.
P. Mascagni (?), diapositiva stereoscopica su lastrina al bromuro d’argento con viraggio, 42 x 115. 1° Gennaio 1914.

Cena del Capodanno 1914

A 70
Altro momento della cena del Capodanno 1914 (400), dove posano gli orchestrali e i coristi del Teatro Costanzi (poi dell’Opera) e alcuni dei loro famigliari. Anche questa fotografia stereoscopica si ritiene sia opera del maestro Pietro Mascagni, poiché proviene da una serie di altre stereoscopiche, già appartenute allo stesso Mascagni e dove lui è spesso raffigurato, anche in momenti domestici e dove si ritrovano anche i cantanti in costume di scena.
Al centro della lastrina, a penna: 3661, Roma, notte del 1° Gennaio 1914. Timbro: Diap. A. De Giorgio, Med. d’Argento Esposizione Roma 1911; a matita 3661.
P. Mascagni (?), diapositiva stereoscopica su lastrina al bromuro d’argento con viraggio, 42 x 115. 1° Gennaio 1914.