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Internet Culturale: cataloghi e collezioni digitali delle biblioteche italiane

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 ITALIANI A TAVOLA

Gli anni del fascismo
                

Uno dei fautori del cambiamento delle abitudini degli italiani a tavola fu il regime fascista, sia per la promozione, che fece inventando sagre e rassegne dei prodotti nazionali e di una cucina nazionale, sia perché rafforzò la tendenza al mangiar fuori in occasione di riunioni, celebrazioni e soprattutto viaggi come quelli dei treni popolari, dei dopolavoro, delle associazioni sportive e studentesche. Ne è un esempio perfetto la prima edizione nel 1931 della Guida Gastronomica Italiana a cura del Touring Club Italiano, dove si conduce il viaggiatore-turista alla scoperta dei prodotti locali regionali in quella che è la prima consacrazione socio-politica della gastronomia italiana. 

Il grande scrittore Lucio D’Ambra A 133
Il grande scrittore Lucio D’Ambra Intento a scrivere al tavolo dove ha appena finito di pranzare.
Senza indicazione d’autore, positivo al bromuro d’argento, 84 x 138, 1937.
Sul retro a matita: Lucio D’Ambra nel 1937 ad Abbazia sul Quarnaro; a matita rossa: sul Quarnaro, a penna: Abbazia 1937.
Distribuzione di pacchi di generi alimentari

A 140
Distribuzione di pacchi di generi alimentari da parte di autorità militari con la collaborazione di madrine e alla presenza di un cardinale. Sullo sfondo un membro della M.V.S.N. Il tavolo è ornato dalle bandiere tricolori con stemma sabaudo. La fotografia è databile agli anni delle sanzioni in cui fu necessario intervenire a favore dei ceti o gruppi sociali meno abbienti.
Senza indicazione d’autore, positivo al bromuro d’argento,115 x 165. 1935 ca.

Venezia, serata di gala ai tavoli dell’Excelsior A 141
Venezia, serata di gala ai tavoli dell’Excelsior in occasione della celebrazione della presenza statunitense come si può vedere dalle bandierine americane che ornano i tavoli ai quali siede un pubblico molto elegante. Si cena con vini pregiati e champagne. Le grandi riunioni mondane sono sempre sottolineate da cene raffinate ed esclusive.
Sul retro, a matita: Venezia 1936 – V, L’America al Lido. Timbro: Foto Ferruzzi – Venezia, S. Marco 710 – Tel. 23098, Stabilimento: Tel. 22462. A matita, sotto cancellatura: Excelsior Lido Festa americana, 7 luglio.
Ferruzzi, Venezia, positivo al bromuro d’argento, 120 x 170. 7 luglio 1936.
Tavola elegante di un ristorante di un lussuoso albergo A 142
La cena è finita, gli avanzi sono sulla bella tavola dell’elegante ristorante di un lussuoso albergo (notare le sedie e il tappeto). Amici e parenti si stringono attorno ai festeggiati (4° e 8° da destra in prima fila): L’anziano pater familias e la signora dai capelli neri (ma tinti) con la rosa in mano. I due più giovani al centro portano sul bavero della giacca il distintivo del Partito Nazionale Fascista. Sulla sinistra in alto un invitato saluta il fotografo e attraverso di questi il futuro osservatore dell’immagine: un dialogo gestuale a futura memoria.
Senza indicazione d’autore, positivo al bromuro d’argento, 165 x 220. Sul retro frammento di un foglio incollato su cui si legge, battuto con la macchina da scrivere: Ital. Anni ’30 del sec. XX.
14 mamme contadine e 15 bambini siedono in attesa di iniziare il pranzo A 143
La tavola profuma di sugo e di pasta (fettuccine? maccheroni?), pane e fiaschi di vino. 14 mamme contadine e 15 bambini siedono in attesa di iniziare il pranzo, posando per il fotografo incaricato di documentare l’efficienza dei servizi sociali del regime fascista, come suggerisce il cartello appeso in alto a sinistra, su cui leggiamo: “Assistiamo il fanciullo in tutti i modi, col buon nutrimento e col buon insegnamento”. Colpisce la serietà degli sguardi, drammaticamente interroganti, come confessori della necessità di essere assistiti.
Senza indicazione d’autore, positivo al bromuro d’argento, 165 x 220. Anni ’30 del sec. XX.
Un grande gruppo di famiglia e di amici mangia e beve

A 144
Originale luogo di un pranzo. Un grande gruppo di famiglia e di amici (probabilmente pescatori), mangia e beve, mostrando i piatti, i fiaschi di vino a bordo di una barca tirata a secco chiamata “Luigi 159”. Sulla spiaggia i pescatori con le lor consorti, figlie e parenti identificano il loro ruolo sociale dando vita a una festa familiare a bordo della barca che è il mezzo essenziale per la loro esistenza. Poche volte capita di vedere così chiaramente la relazione tra il mezzo che procura da vivere e il cibo che ne può derivare.
Senza indicazione d’autore, positivo al bromuro d’argento, stampato su carta Gevaert ad uso cartolina postale, 60 x 130. Anni ’30 del sec. XX.

Camerieri militari in giacca bianca servono gli ufficiali seduti per un pranzo di gala

A 146
Nel salone di un grande albergo, camerieri militari in giacca bianca servono gli ufficiali seduti per un pranzo di gala. Molti di loro indossano la sciarpa azzurra e mostrano sul petto le decorazioni guadagnate. Ogni commensale ha, di fronte a sé, il proprio mezzo litro di vino, due bicchieri e una coppa per lo spumante. Accanto al piatto un coltello, un cucchiaio, due forchette, un coltello e una forchetta da frutta e un cucchiaino ci permettono di ricostruire il probabile menù. Si comincerà da un antipasto che, in realtà vediamo già servito, fatto di salumi e sottaceti. Seguirà una minestra, un secondo di carne, dolce e frutta. Al centro della tavola, delle fruttiere, le bottiglie dell’acqua, le formaggiere. La successione dei piatti del menù è quella tipica della cucina italiana, anche familiare dei giorni di festa, con la differenza che qui non sono previsti i piatti regionali.
Sulla fronte, nell’angolo inferiore destro, timbro a secco del fotografo: Ottolenghi Torino.
Sul retro, timbro: Ottolenghi-Torino. A matita: 9326.
Ottolenghi, Torino, positivo al bromuro d’argento, 165 x 225. 1925-30.

Un caratteristico chiosco di bibite fresche A 147
All’angolo di una via di Roma, un caratteristico chiosco di bibite fresche, granatine e fettine di noce di cocco. I gestori posano orgogliosi sulla sinistra e tre ragazzi, clienti, sulla destra. Caratteristico tutto l’insieme e, in particolare, la nota dei prezzi accanto alla cassetta contenente il blocco di ghiaccio. Fino a non molti anni fa era ancora possibile incontrare a Roma chioschi così caratteristici e popolari non ancora modificati dalla realtà del turismo di massa.
Senza indicazione d’autore, positivo al bromuro d’argento, 190 x 270. Anni ’30 del sec. XX
Folto gruppo di alti ufficiali e di civili

A 161
Un folto gruppo di alti ufficiali e di civili, molti dei quali mostrano sul bavero della giacca il distintivo del P.N.F., si riunisce davanti a due bandiere tricolori dietro alla tavola sulla quale ha concluso il pranzo. Gli alti ufficiali sono tutti seduti a capo tavola.
Senza indicazione d’autore, positivo al bromuro d’argento, 165 x 230. 1925-30

Gruppo di famiglia pranza davanti alla porta di un negozio A 165
Gruppo di famiglia pranza davanti alla porta di un negozio, alla cui parete esterna leggiamo la scritta: Forti ribassi. La presenza di un bel mazzo di fiori posto sulla sedia in primo piano fa pensare che si festeggi il compleanno della madre. Da notare sulla tavola il porta-fiasco basculante e la bottiglia del seltz.
Senza indicazione d’autore, riproduzione fotomeccanica ad uso cartolina postale con alcune mancanze al centro dell’immagine originale, 60 x 105.
Anni ’30 del sec. XX.
Un gruppo di famiglia si ristora al tavolo del bar-caffè-ristorante “Gippoliti”

A 173
Un gruppo di famiglia (quella proprietaria) si ristora al tavolo del bar-caffè-ristorante “Gippoliti” del giardino zoologico di Roma. La bambina, seconda da destra, sta finendo il gelato servitole in una coppa posta su un piatto affinché lei non possa macchiarsi. Una seconda coppa è poggiata sul tavolo. I due personaggi alle estremità sono i nonni. Al centro i genitori con i due figlioli (il maschio è in piedi e porta al bavero della giacca il distintivo del Partito Nazionale Fascista). Sullo sfondo due camerieri. Da notare, appesa a una tettoia, l’insegna del telefono pubblico. Il caffè-ristorante all’interno del Giardino Zoologico costituiva una pausa quali obbligata in quello che era una sorta di parco pseudo-naturale in cui trascorrere serenamente una giornata.
Sul retro, timbro: Ristorante del Giardino Zoologico Gippoliti, direttore Pinotto. A penna: Iolanda Gippoliti.
Senza indicazione d’autore, positivo al bromuro d’argento, 80 x 120. Anni ’30 del sec. XX.

Tre soldati siedono a un tavolinetto e fanno una semplice colazione A 176
Tre soldati italiani del corpo cosiddetto volontario in Spagna siedono a un tavolinetto pieghevole e fanno una semplice colazione con pane, insalata e una bottiglia di birra a testa.
Sulla parte inferiore della fotografia, a penna: Siamo senza ragazzi in questo momento perché sono occupati alla pulizia di cucina. Capisci? Sul margine sinistro della foto: Vicino umari amuri si fa! Sul retro: Valladolid 21-5-1938-XVI. Vincelli Giuseppe – Prov. Catanzaro, Vommero Antonio... Cosenza. Ti mando questa fotografia fatta da Giuseppe con una buona insalata e una buona bottiglia di birra. All’aria della spiaggia questi due nomi sono due miei compagni. Baci Francesco.
Giuseppe Vincelli, Catanzaro, positivo al bromuro d’argento su carta... Leonar, 85 x 60. 21 maggio 1938.
Doppia tavolata aziendale di impiegati di banca A 183
Doppia tavolata aziendale di impiegati di banca che si apprestano al pranzo conviviale offerto dalla banca stessa. Si può supporre che i personaggi in piedi siano i più alti in grado nella gerarchia dei presenti, membri del dopolavoro.
Sulla destra un fotografo, in piedi accanto a una sedia, tiene in mano la sua macchina fotografica a soffietto, forse un aiutante del fotografo che in alto – da una finestra del ristorante– scatta la fotografia. Il pranzo conviviale è un’altra delle periodiche ricorrenze che i dopolavoro, come altre associazioni, organizzano per rinforzare relazioni interpersonali dei loro iscritti.
Sulla fronte, nell’angolo sinistro inferiore, marchio fotografico: Gotti. Sul retro, a penna: Dopolavori Bancari. Gita a Bolsena 9 ottobre 1938.
Gotti, positivo al bromuro d’argento, 120 x 170. 9 ottobre 1938.
Ufficiali di marina e funzionari siedono ai tavoli di un caffè

A 188
Ufficiali di marina e funzionari siedono ai tavoli di un caffè in una delle colonie italiane d’Africa, come si può dedurre dalla presenza del cameriere di colore sulla destra. Il momento della vita di caffè, di ascendenza asburgica, non senza radici lontane nelle consuetudini dei club inglesi, di cui imitano il senso dell’incontro, pur se in un luogo non deputato allo stesso modo, rappresenta l’occasione di un distensivo relax fisico-sociale, ma anche possibile di conversazioni non sempre e non solo disinteressate. Le poltroncine di paglia, le corna di animali esotici sulla destra segnano la dimensione africana dell’ambiente. Come conquistatori, “portatori di civiltà”, i nuovi signori sorseggiano caffè e liquori, fumando sigarette orientali.
Senza indicazione d’autore, positivo al bromuro d’argento con viraggio, 90 x 115. Anni ’30 del sec. XX.

Una delegazione italiana prende parte a un pranzo ufficiale in Alessandria d’Egitto

A 191
Una delegazione italiana prende parte a un pranzo ufficiale in Alessandria d’Egitto nel giardino d’inverno dell’albergo dove è ospitata. I banchetti ufficiali definiscono il rango e il ruolo dei partecipanti e il mangiare assieme come lo stesso menù hanno un’importanza solo apparente, ciò che conta è esserci, vedersi riconosciuti a secondo del posto assegnato.
Sul retro a matita: La colazione nel giardino d’inverno. Timbro a secco nell’angolo inferiore destro della fotografia: “Alban Alexandrie, 13 Rue Fouad, 12°”.
Alban – Alexandrie, positivo al bromuro d’argento, 80 x 105. Anni ’30 del sec. XX.

Una coppia beve una bibita da due bottigliette A 201
Una coppia beve una bibita da due bottigliette, che sembrano quelle dell’aranciata San Pellegrino. La ragazza sulla sinistra la beve da una cannuccia nel bicchiere mentre il ragazzino sulla destra trascura il bicchiere e la cannuccia poggiati sul vassoio metallico e beve direttamente dalla bottiglietta. Da sottolineare l’effetto silhouette dato volutamente dal fotografo con la ripresa controluce che esalta le sagome dei protagonisti e del piccolo tavolino, le trasparenze del vetro e i riflessi metallici del vassoio
Senza indicazione d’autore, positivo al bromuro d’argento, stampato su carta Ferrania ad uso cartolina postale, 120 x 80. Anni ’30 del sec. XX.