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Manzoni Scrittore e lettore europeo

La storia della colonna infame

Scritta come un capitolo (il V della parte IV) del Fermo e Lucia, dove avrebbe dovuto illustrare, dopo gli esempi tolti al Ripamonti dell’“iniquo furore” della folla contro gli untori, le “carneficine più lente, più studiate, più inique” dei ministri della Giustizia, la Storia della colonna infame ne fu poi staccata, perchè esorbitante dal racconto principale, e destinata a formare un’“appendice” del romanzo. Ma i tempi stretti in cui venne a trovarsi nell’estate del ’27, per concludere la stampa già tanto protratta dei Promessi Sposi, gli impedirono di dar fuori anche la Colonna infame, sicchè alla fine del cap. XXXII dichiarava ai lettori di rimandarla a “un altro scritto”: espressione che doveva favorire l’attesa, poi andata delusa, di un secondo romanzo storico. Intanto aveva provveduto a correggere la copia che aveva fatto trarre dalle carte del Fermo e dalla loro rielaborazione autonoma, e si potrebbe supporre persino che intorno al ’28 pensasse di stampare lo scritto sul processo agli untori in un volumetto a sé. Ma, quali fossero le ragioni – principale la necessità di nuove letture e di nuove ricerche – non se ne fece nulla, e la Storia della Colonna infame sarebbe apparsa soltanto come appendice (secondo progetto) della nuova edizione dei Promessi Sposi, lavorandovi il Manzoni fino agli ultimi mesi del ’42.
Oltre al De Peste del Ripamonti, fonte principale dell’informazione manzoniana fu il verbale del processo: non l’originale, perduto, ma l’estratto che ne dà una rara edizione secentesca della parte defensionale dell’avvocato del Padilla, come pure una copia manoscritta (di cui il Manzoni venne a conoscenza più tardi) già appartenuta al Verri e che fu da lui postillata nei margini. Sia della stampa secentesca, sia del manoscritto Verri il Manzoni fece fare una trascrizione accurata per suo uso (in tre volumi legati in pelle). Una terza copia, settecentesca, non del tutto conforme ai documenti precedenti, dovette venirgli alle mani successivamente e anche di essa si servì per il lavoro della nuova stesura della Storia.



Giuseppe Ripamonti, De peste..., Mediolani, 1641

Alessandro Tadino, Raguaglio dell’origine et giornali successi della gran peste...

Francesco Gonin, disegni per l’edizione illustrata dei Promessi Sposi del 1840






Francesco Gonin, disegni per l’edizione illustrata dei Promessi Sposi del 1840
Giuseppe Ripamonti, De peste..., Mediolani, 1641.
Milano, Biblioteca Nazionale Braidense.






Alessandro Tadino, Raguaglio dell’origine et giornali successi della gran peste...,
Milano 1648.
Milano, Biblioteca Nazionale Braidense.



Francesco Gonin, disegni per l’edizione illustrata dei Promessi Sposi del 1840.
Milano, Biblioteca Nazionale Braidense.

Francesco Gonin, disegni per l’edizione illustrata dei Promessi Sposi del 1840.
Milano, Biblioteca Nazionale Braidense.

Grembiule di batista ricamato Camicia da donna di tela di lino Camicia da donna di canapa e cotone

Grembiule di batista ricamato,
Camicia da donna di tela di lino,
Camicia da donna di canapa e cotone, Lombardia (1800).
Roma, Museo delle Arti e Tradizioni Popolari.
                                           Ciabattine di velluto ricamato in oro. Lombardia (1800) Ciabattine di velluto ricamato in oro. Lombardia (1800).
Roma, Museo delle Arti e Tradizioni Popolari.