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Roma in tavola nel medioevo

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Miniatura

De agri  

INTRODUZIONE

I codici esposti nelle diverse sezioni in cui è articolata la mostra contengono i fondamentali trattati di agronomia redatti dall’età classica a quella tardo-medioevale (Pier de’ Crescenzi - De Agricoltura), non mancando qualche incursione nell’età moderna. Il collegamento con i secoli precedenti si rende necessario tenendo conto che la letteratura agronomica medievale è fortemente legata a quella di età classica. Si tratta di opere indirizzate ai proprietari fondiari cittadini, allo scopo di  convincerli del ‘piacere’ e dell’ ‘utilità’ del vivere in campagna, ossia dell’interesse economico e del valore morale di curare personalmente la gestione della terra. Essi espongono, dunque, le regole da seguire per una proficua gestione delle aziende rurali, insieme a quelle nozioni tecniche necessarie ad un buon andamento dei lavori agricoli. Il Theatrum sanitatis è un trattato medico molto diffuso tra i secoli XIV e XV. L’autore del testo è Ububchasym di Baldach, un medico cristiano nato a Bagdad e morto nel 1068.
Il testo illustra quelli che, secondo la medicina ‘razionale’ (frutto, cioè, della sperimentazione e non delle credenze magiche o religiose), sono i principî necessari per il mantenimento della salute: il mangiare ed il bere, l’aria e l’ambiente, il movimento e il riposo, il sonno e la vigilia, le secrezioni e le escrezioni, i movimenti o affetti dell’animo (allegria, vergogna, ecc.). Secondo la medicina medievale, le malattie nascono dall’alterazione di tali principî. Ogni pagina contiene una miniatura, accompagnata da una nota esplicativa, nella quale viene indicata la natura degli elementi rappresentati, le relative caratteristiche, i benefici prodotti, i danni che possono causare e i rimedi per ognuno di questi.
Le illustrazioni del codice - uniche per ricchezza di particolari e capacità suggestiva - rientrano nella tradizione artistica lombarda della scuola di Giovannino de Grassi, un miniatore (oltre che pittore, scultore e architetto impegnato anche presso la Fabbrica del Duomo di Milano) attivo nell’ultimo quarto del XIV secolo.