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Internet Culturale: cataloghi e collezioni digitali delle biblioteche italiane

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Disegnare con la Luce. I fondi fotografici delle biblioteche statali

Roma - Biblioteca di Storia moderna
    

Il reportage di Lecchi
Le otto carte salate presentate fanno parte della serie di quarantuno fotografie possedute dalla Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea. Furono eseguite da Stefano Lecchi, pittore e fotografo lombardo residente a Roma, immediatamente dopo la caduta della Repubblica Romana del 1849.
Lecchi osserva e registra, senza vene auliche o patetiche e al di là delle categorie, la cronaca visiva dove la storia appena passata si fa veduta quotidiana. Le sue fotografie possono essere considerate un'anticipazione del reportage del Novecento.
Quello che ci si può domandare è che cosa leghi alcune immagini di Roma a quelle delle rovine causate dalla guerra. Ci si trova infatti di fronte a fotografie distanti cronologicamente e tematicamente.
Di qui l'ipotesi che esse facciano parte di due distinte campagne fotografiche: una di vedute souvenir di Roma assimilabili alle altre fotografie di Roma, appartenute ad Agostino Bertani, medico e patriota milanese, e oggi conservate a Milano nella raccolta Bertarelli, l'altra di documentazione delle nuove rovine causate dai combattimenti.
Si può supporre che Lecchi avesse iniziato una campagna fotografica di vedute di Roma, in seguito mutatasi negli intendimenti e nella realtà visiva per il precipitare degli eventi bellici. La campagna fotografica sui monumenti di Roma, probabilmente iniziata durante i primi mesi dell'anno e interrottasi già durante la primavera e il successivo assedio, sarebbe stata poi seguita, dopo il 3 luglio, da quella sulle rovine. Le immagini sono infatti impostate secondo una logica tematica ben precisa: vedute di Roma e vedute dei luoghi dell'assedio.


La raccolta Calandrelli
Le fotografie facevano parte della collezione di Alessandro Calandrelli che, già deputato alla Costituente romana, era stato colonnello dell'esercito della Repubblica e triumviro, insieme a Livio Mariani e Aurelio Saliceti, dopo le dimissioni di Mazzini, Saffi e Armellini.
Nel marzo 1907 Elisa Calandrelli, anche a nome della sorella Ludovica, aveva fatto dono di opere e manoscritti che erano appartenuti a suo padre alla Biblioteca Vittorio Emanuele 11. Le opere a stampa furono divise a seconda del contenuto, mentre le carte, incisioni e documenti che si riferivano alla storia politica d'Italia del XIX secolo passarono alla Sezione Risorgimento.
Le fotografie, come le altre immagini della sua collezione, costituiscono una parte della propria storia personale oltre che della Repubblica. La memoria-commemo-razione si avvale di esse; ne fa il proprio strumento di sostegno, Gli ideali politici, la propria sensibilità, i rapporti personali con i luoghi e i loro caduti si mescolano in questo museo-sacrario personale dove largo peso ha la seduzione della memoria e la sua conservazione diventa lo scopo della collezione.

Arancera di Villa Borghese

B.S.M.G; FtA18
Stefano Lecchi
Arancera di Villa Borghese

1849; carta salata al bromuro di iodio; 169 x 223 mm; st.c.: buono.

Il fondo della prima guerra mondiale
La Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea possiede una ricchissima documentazione a stampa sul periodo 1914-1919.
I fondi relativi alla Prima Guerra Mondiale, raccolti dal Comitato Nazionale per la Storia del Risorgimento e dall'Ufficio Storiografico per la Mobilitazione comprendono manifesti, volantini, cartoline, avvisi, locandine, calendari, carte geografiche, fotografie, etc.
Particolare interesse rivestono tre panorami fotografici tra cui il panorama della Cima dell'Ora, di dimensioni significative.
Il documento è costituito da immagini positive (stampe alla gelatina - bromuro d'argento) su supporto cartaceo.
Le fotografie sono state eseguite in successione ruotando la fotocamera e quindi attraverso un'accurata sovrapposizione di più scatti.
Sul lato opposto del cartoncino è presente il frontespizio in cui è inserita una fotografia della cartina geografica su cui è stato evidenziato il tracciato rilevato fotograficamente. Sulle fotografie costituenti il panorama sono riportate le indicazioni dei vari siti geografici (monti, valli, etc.).

Il fondo Mazzini
L'origine del fondo risale alla donazione di Emesto Nathan avvenuta nel 1900.
La raccolta, che faceva parte della Sezione Risorgimento della Biblioteca Vittorio Emanuele, fu poi arricchita dal Comitato Nazionale per la Storia del Risorgimento con ulteriori acquisti.
Il fondo è infatti costituito prevalentemente da lettere di Mazzini o a lui dirette. Ma di esso fanno parte anche fotografie, alcune delle quali di Alinari, Saski, Elliott.

Giuseppe Mazzini B.S.M.C.; busta 106/51; Collezione Mazziniana
D. Lama
Ritratto di Giuseppe Mazzini.
1860-1865; stampa all'albumina da negativo al collodio; 240 x 182 mm; st.c.: buono.

    

Esterno di Porta San Giovanni in assetto di difesa

B.S.M.C.; FtA1
Stefano Lecchi
Esterno di Porta San Giovanni in assetto di difesa
.
1849; carta salata da calotipo
al bromuro di iodio; 168 x 223 mm; st.c.: buono.

Sentinella francese tra il Vascello e i Quattro Venti

B.S.M.G; FtA9
Stefano Lecchi
Sentinella francese tra il Vascello
e i Quattro Venti
,
1849; carta salata da calotipo
al bromuro di iodio; 161 x 224 mm; st.c.: buono.

Villa Valentini

B.S.M.G; FtA10
Stefano Lecchi
Villa Valentini, giardino e ingresso principale

1849, carta salata al bromuro di iodio, 162 x 223 mm; t.c.: buono.

Batteria alla cinta Aureliana

B.S.M.C.; FtA20
Stefano Lecchi
Batteria alla cinta Aureliana
1849; carta salata al bromuro di iodio; 162 x 221 mm; st.c.: buono.

Soldati in attesa di un attacco

B.S.M.C.; FtB82/A4
Soldati in attesa di un attacco
1915-1918,
stampa alla gelatina bromuro d'argento; 168 x 228 mm; st.c.: buono.

Un tribunale di guerra

B.S.M.C.; FtB47/A3
Un tribunale di guerra all'aperto (Bezzecca)
1918 ?; stampa alla gelatina - bromuro d'argento; 168 x 228 mm; st.c.: buono.