Tasti di scelta rapida del sito: Menu principale | Corpo della pagina

Internet Culturale: cataloghi e collezioni digitali delle biblioteche italiane

Pagina dei contenuti


Home » Esplora »  Mostre

Sommario     Pagina precedente     Pagina successiva     Indice mostre

Marinetti e il Futurismo

titolo

pag059

Gerardo Dottori,
La famiglia Marinetti, 1932-33

          

Dopo il 25 luglio 1943, che segnò la caduta del regime fascista, Marinetti, Fanelli, Mario Dessy e altri tentano di mettersi in contatto con Mussolini, arrestato dal re e poi liberato dai tedeschi. Lo suppongono rifugiato a Vienna, e intendono consigliargli di favorire la costituzione di un Governo di uomini di diversa provenienza, che possa rappresentare un superamento del fascismo. Ma gli eventi precipitano e il contatto non avviene. In ottobre il poeta lascia Roma e con la moglie e le tre figlie si trasferisce a Venezia, che nell'Italia del nord, dove Mussolini ha fondato la Repubblica Sociale Italiana, è l'unica città risparmiata dai bombardamenti aerei angloamericani. E’ ammalato, è stanco, ma detta i suoi ricordi e scrive L'aeropoema di Gesù. Non partecipa a pubbliche manifestazioni, ma per un impegno di personale coerenza sta dalla parte di Mussolini, che lo riceve ogni qual volta egli chiede di vederlo. Da Venezia, alla fine di luglio del 1944, si trasferisce sul Garda, a Salò, nella villa di un vecchio amico dei futuristi, l'avvocato Emilio Piccoli. Poi, dopo averne parlato con Mussolini, esplora la possibilità di far passare in Svizzera almeno Benedetta e le ragazze. Perciò va ad abitare in due camere d'albergo a Bellagio, sul lago di Como; dove muore per un attacco di cuore. Sono le primissime ore del 2 dicembre 1944.

I funerali religiosi vengono celebrati a Bellagio e poi anche a Milano, dove la salma di Marinetti resta esposta, prima del rito, nel salone di palazzo Castani, in piazza San Sepolcro, sicchè molti milanesi possono vedere le spoglie del poeta e notare il suo bel papillon, intonato all'abito da pomeriggio. La fine del fondatore del Futurismo è una notizia per il "New York Times", come per gli altri giornali d'ogni parte del mondo.

pag077-foto01   pag077-foto02

Marinetti nel 1942