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Dante e il suo tempo - Catalogo

Dante e il suo tempo
 
Dante e il suo tempo
Un secolo di transizione
Dante visse in un periodo in cui riforma del Cristianesimo e la nuova organizzazione urbana, il Comune medievale, avevano realizzato il contesto per l’affermazione di un nuova idea di persona creando così le premesse che daranno forma all’Occidente.
 
Dante e il suo tempo
Persona, dal teatro greco al codice romano
Il processo che genera il nuovo individuo affonda le sue radici nella Grecia del quinto secolo dove i cittadini riconoscevano solo l’autorità delle leggi che si erano liberamente dati e che la scrittura rese stabili e certe Roma contaminata dalla cultura greca introdusse una serie di norme che precisarono la sfera dei diritti della persona. In Grecia persona era un termine teatrale che indicava la parte rappresentata dall’attore . Come sul palcoscenico ogni personaggio è diverso dall’altro così nella vita ogni persona secondo il codice privato romano, ha un percorso individuale e distinto.
 
Dante e il suo tempo
Il cristianesimo e la persona
Il cristianesimo, infine, calerà il Dio persona nella storia .
 
Dante e il suo tempo
Le due nature
L’incarnarsi del Dio generò un dibattito in cui i padri della chiesa , pur ammettendo entrambi le nature, Dio è Dio ed uomo, almeno fino all’anno mille ne privilegiarono la natura divina. Basta osservare la crocifissione nelle icone per rendersi conto di trovarsi al cospetto di un dio trionfante e non di fronte ad un uomo che soffre.
 
Dante e il suo tempo
Il crollo del mondo feudale
Verso la fine del medioevo si cominciò a rappresentate il Cristo in croce come uomo sofferente. Il cambio di prospettiva che poneva l’accento sulla umanità di Cristo derivò dall’urgenza cristiana di rispondere alla dissoluzione del mondo feudale.
 
Dante e il suo tempo
La riformulazione della dottrina del peccato
La crisi della società era talmente profonda da richiedere il diretto intervento di Cristo, ma nonostante la promessa del ritorno il Salvatore non si manifestava .La Chiesa indicò il motivo della mancata Parusia nella malvagità del mondo.All’inizio del 1200 si ripeteva che da almeno due secoli nessuno era più entrato in Paradiso.Gli uomini responsabili dei peccati del mondo. dovevano provvedere personalmente. Questa invocazione alla assunzione di responsabilità personale si scontrava con l'idea cristiana circa la fatale inutilità della agire data la natura umana irrimediabilmente inquinata dal Peccato Originale. La contraddizione fu risolata nel 1097 Anselmo d’Aosta che nel “Cur Deus Homo” ( perché Dio si è fatto uomo) riformulò la dottrina del Peccato Originale.
 
Dante e il suo tempo
Infinità Bontà versus Infinita Colpa
Anselmo sostenne che il supremo sacrificio di Dio, consumato sulla croce, azzera la colpa del Peccato Originale.
 
Dante e il suo tempo
La pratica personale
L’infinita bontà rimediando all’infinita colpa. lascia alla persona l’amministrazione dei peccati individuali. che essendo di ordine finito sono emendabili grazie alla giusta pratica quotidiana.
 
Dante e il suo tempo
Il Purgatorio, un'ulteriore innovazione
Un’ulteriore innovazione della nuova dottrina consistè nel dogma del Purgatorio. Esiste un terzo luogo in cui i peccatori emendabili possono rendersi degni del Paradiso grazie alle preghiere dei vivi. L’azione umana diventò a tal punto potente da influire anche sui destini dell’aldilà.
 
Dante e il suo tempo
Una nuova idea del lavoro
Come l’azione di Cristo ha cambiato il mondo così l’uomo può e deve agire sul mondo ad imitazione del Cristo. In questo nuovo scenario che poneva l’accento sulla azione piuttosto che sulla contemplazione non poteva non cambiare anche il giudizio sul lavoro. Esso non è più la maledizione seguita al peccato, ma il modo in cui l’uomo è chiamato a cooperare con Dio per migliorare la Creazione, idea che trasferendosi sull’orizzonte della laicità assumerà il significato di eterno progresso. Così la nuova persona ,benevolmente guidata da Dio ( il successo in affari è l’evidente segno di tale benevolenza) prenderà in pugno il proprio destino ed introdurrà l’Europa alla modernità.