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Dante e il suo tempo - Catalogo

Approfondimenti
 
 
Taide è uno dei personaggi della commedia "Eunuchus" di Terenzio, commediografo latino del II sec. a.C. Il soldato Trasone, dopo aver inviato in dono all'amante Taide una giovane schiava, chiese al mezzano, che faceva da intermediario ai loro amori, se la donna avesse apprezzato il dono e gli fu risposto che lo aveva apprezzato "moltissimo". Proprio sull'esagerazione della risposta Cicerone intesse, nel "De Amicitia", l'esemplificazione e la condanna dell'adulazione.
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Ciro, re di Persia dal 558 al 529 a.C., preso prigioniero il figlio di Tamiri, regina degli Sciiti, lo fece uccidere, disprezzando il dolore della madre. La regina, allora, sconfitte le armate persiane ed ucciso in battaglia lo stesso Ciro, gli fece tagliare la testa e la fece gettare in un otre pieno di sangue umano.
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La parola stessa indica quale dovesse essere la prima caratteristica del mobile appunto quello di essere mobile. E non c'era mobile più mobile del tavolo due assi uniti da traverse in legno che poggiavano sui treppiedi. Concluso il banchetto il tavolo veniva appoggiato al muro o sistemato in uno stanzino Gli unici tavoli fissi erano di piccole dimensioni, presso i letti, con la funzione dell'odierno comodino.
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Originario di Faenza, Tebaldello Zambrasi, di parte ghibellina, viene condannato da Dante per il tradimento operato nei confronti della sua città, che, nel 1280, aveva consegnato nelle mani della famiglia guelfa bolognese dei Geremei. Due anni dopo, Tebaldello Zambrasi morì durante l'assedio di Forlì, quando i guelfi vennero sconfitti da Guido da Montefeltro.
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All'inizio del ‘200 si assistette ad una massiccia riapertura dei luoghi termali. Il calore delle acque era efficace per reumatismi ed artriti e per la cura della gotta, molto diffusa tra i ricchi per l'eccessivo consumo di carne. Si credeva anche che l'acqua termale guarisse la sterilità. Dopo il salasso, in genere praticato da un barbiere, ci si bagnava e talvolta si aggiungeva una doccia. I medici raccomandavano ai malati moderazione e tranquillità, ma molti frequentatori di terme associavano il soggiorno alla soddisfazione di piaceri per niente innocenti. Se le terme e le stufe, così erano chiamati i bagni pubblici in città, erano considerati dalle autorità luoghi di perdizione significa che al loro interno le pratiche sessuali erano molto diffuse.
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Tesauro, della famiglia ghibellina dei Beccheria, era un abate pavese che, pur essendo legato pontificio in Toscana, tramò per il rientro dei ghibellini a Firenze. Il suo tradimento venne punito con la morte per decapitazione, nel 1258.
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Forse il simbolo che segnò il trionfo della mentalità mercantile fu la torre dell'orologio. L'innovativa misurazione del tempo divenne il vanto e l'orgoglio di ogni municipalità. In molti casi si preferì impegnare risorse finanziarie nella costruzione di un orologio piuttosto che fornire la città di un adeguato sistema fognario. La campana della cattedrale che scandiva il tempo di Dio fu sostituita dai rintocchi dell'orologio pubblico che sancirono il passaggio dal tempo di Dio al tempo dell'uomo.
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La decisione di torturare in genere veniva applicata con cautela nel caso di individuo integrato in una delle tante organizzazioni urbane. Era invece pratica senza moderazione nei confronti degli emarginati. La tortura veniva considerata come una sorta di purgazione preventiva che anticipava la distruzione fisica prevista dalla condanna.
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Marco Ulpio Traiano nacque a Baetica nel 53 d.C. Dopo aver ricoperto la carica di governatore della Germania, Traiano successe a Nerva, che lo aveva adottato, sul trono imperiale nel 98 d.C. La mitezza del suo imperio gli valse presto l'appellativo di "ottimo principe". L'assidua corrispondenza che l'imperatore intrattenne con Plinio il Giovane, governatore in Bitinia, testimonia anche l'attenzione all'amministrazione delle province e la tolleranza in campo religioso, soprattutto verso la religione cristiana che si andava ormai diffondendo nell'impero. In politica estera Traiano riprese le guerre di conquista per rifornire le casse vuote dello stato e per acquisire terre da distribuire ai coloni. La guerra contro i Daci, durata dal 102 al 106 si risolse con una piena vittoria e la riduzione della Dacia, l'attuale Romania, a provincia romana, mentre, sul fronte arabo, venivano contemporaneamente sconfitti i Nabatei. Nel 117 d.C. a Selinunte, in Cilicia, Traiano fu colpito da improvvisa paralisi e morì.
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Per l'artista medievale la diversa dimensione delle figure dipinte non indicava la distanza, ma l'importanza del soggetto rappresentato. Il rispetto delle gerarchie era più importante del rispetto della correttezza spaziale, del resto alla mentalità medievale gli artifici prospettici dovevano sembrare alquanto sospetti. La legge di Dio non poteva piegarsi alle illusioni della mondanità. Se il cerchio fu creato tondo nessuno poteva ardire di trasformarlo in un ovale anche se imposto dalla corretta rappresentazione di un cerchio visto in prospettiva. L'idea che le rappresentazioni pittoriche medievali fossero l'ingenuo frutto di mentalità infantili è falso. Il canone visivo dei pittori medievali (il ruolo è più importante del luogo) è simile ai canoni applicati ai sofisticati linguaggi della modernità , come la comunicazione pubblicitaria. Si pensi ad esempio ai manifesti cinematografici in cui l'effige dell'attore principale campeggia dietro le piccole figure dei comprimari in primo piano o ai cartelloni pubblicitari in cui il prodotto primeggia anche se in secondo piano.
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Ubaldino apparteneva al ramo della potente famiglia ghibellina degli Ubaldini, che traeva il suo nome dal castello della Pila, in Mugello. Morì intorno al 1291, mentre la fama insistente della sua golosità divenne motivo di ispirazione per la novellistica popolare. Dante doveva di certo essere ben informato dell'indole della famiglia Ubaldini: ricorda, il peccato di eresia dello zio, il cardinale Ottaviano, il tradimento del figlio, l'arcivescovo Ruggieri avversario di Ugolino, ma anche la provata virtù del fratello Ugolino d'Azzo, citato fra gli uomini migliori della generazione precedente a quella di Dante.
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Il vero fondatore della dinastia dei Capetingi fu Ugo I il Grande, che, pur non avendo avuto mai il titolo di re, fu, tuttavia, uno dei grandi vassalli dell'Impero e tenne di fatto il governo durante il regno di Lodovico IV e del suo successore Lotario. Morto Ugo I nel 956, il figlio Ugo II Capeto, così soprannominato forse a causa della piccola cappa che era solito indossare, fu incoronato re di Francia a Reims nel 987, dopo la morte di Lodovico V il Neghittoso. Il poeta fonde in un'unica persona Ugo I ed Ugo II, avendo, come del resto tutto il suo tempo, una conoscenza assai vaga delle origini della casa Capetingia.
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Durante l'assedio di Troia, Ulisse si distinse soprattutto per l'astuzia. Grazie alla sua geniale idea del cavallo di legno i Greci vinsero la guerra. La cultura del tempo di Dante ignorava la lingua greca. Dante, quindi, non poté leggere l'Iliade e l'Odissea, ma la figura di Ulisse gli giungeva attraverso notizie e cenni di scrittori latini per lui fondamentali, quali Virgilio, Cicerone, Orazio. Se l'Ulisse mitologico è astuto, quello dantesco è il simbolo della sete di conoscenza senza misura, dunque passibile di sanzione divina. Le circostanze della morte di Ulisse erano un tema molto dibattuto: Dante ne dà una soluzione che già ai contemporanei parve molto originale. L'ardimento ed il desiderio di conoscenza spinsero Ulisse a tentare l'esplorazione dell'Oceano sconosciuto: alle Colonne d'Ercole, limite invalicabile della terra conosciuta, Ulisse fece naufragio e morì insieme agli uomini della sua spedizione.
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Nelle università medievali si studiava teologia, legge, diritto canonico, filosofia, retorica, greco, latino e medicina. Per le città sede di Università gli studenti rappresentavano una preziosa risorsa ma erano anche motivo di disordine. Si azzuffavano facilmente non solo per motivi ideologici, ma anche per differenze nazionali, gli inglesi ad esempio venivano dileggiati perché si riteneva avessero la coda. Personaggio importante ben più dell'attuale bidello era il bedellus, che controllava i professori assicurando che svolgessero i compiti per cui erano pagati direttamente dagli studenti.
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Giovanni, o Vanni, talmente violento e rissoso da meritare l'appellativo di "Bestia", parteggiò per i Neri, era dunque avversario di Dante, e si distinse nelle lotte interne della città, iniziate nel 1288, commettendo saccheggi e rapine contro gli avversari politici. Nel febbraio 1295 fu condannato in contumacia come omicida e ladrone, ma ciò non gli impedì, di compiere nuove violenze e saccheggi nelle case dei Bianchi. Probabilmente morì verso la fine del secolo. Egli si trova nella settima bolgia dell'ottavo cerchio per aver compiuto un furto sacrilego nel duomo di Pistoia. Il furto avvenne probabilmente all'inizio del 1293 e Vanni Fucci aveva per complici il notaio Vanni della Monna e Vanni Mirrone. Furono, in seguito, arrestate alcune persone estranee al fatto, tra le quali Rampino Foresi che rischiò di essere giustiziato, finchè nel 1295 o 1296 venne arrestato uno dei colpevoli, il notaio Vanni della Monna, che rivelò i nomi dei complici e fu impiccato nel 1296. Probabilmente in quell'epoca Vanni Fucci era già fuggito dalla città per evitare la cattura.
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Venedico Caccianemico dell'Orso nacque a Bologna intorno al 1228 e fu a capo della fazione guelfa della sua città. Ricoprì vari incarichi pubblici e subì due volte l'esilio per l'atteggiamento palesemente favorevole nei confronti delle mire ambiziose su Bologna dei marchesi di Ferrara. Nel 1294 strinse maggiormente i legami con gli Estensi, stipulando le nozze fra suo figlio Lambertino e la figlia di Azzo VIII, Costanza. Non è chiaro se il marchese d'Este, oggetto dei favori della sorella, sia Obizzo d'Este o Azzo VIII d'Este.
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Le galee erano le navi più diffuse nel Mediterraneo, munite di vela triangolare di derivazione araba e di circa 150 rematori indispensabili per rendere più rapide le operazioni di partenza ed attracco. L'arruolamento dei rematori rappresentava sempre un problema. Molti di essi scambiavano una pena con la permanenza su una galea ed integravano il salario col contrabbando. Il vitto consisteva in carne, pane e formaggio, minestra di brodo di maiale e fagioli . La distribuzione della minestra era una faccenda delicata perché era alto il rischio di rissa per presunti torti. Le galee da mercato veneziane venivano costruite dallo Stato ed assegnate a chi faceva la migliore offerta di noleggio.
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Publio Virgilio Marone, il più grande poeta latino, nacque presso Mantova, il 15 ottobre del 70 a. C. Le Bucoliche, dieci egloghe (componimento a sfondo pastorale), gli procurarono l'ammirazione del pubblico e la benevolenza di Mecenate ed Ottaviano. Da allora la vita di Virgilio si svolse tutta all'ombra di Augusto e del suo grande ministro. Divenuto il primo poeta di Roma lo sollecita a comporre l'opera poetica che consacrerà l'Impero. Nasce l'Eneide, il poema che canta la leggenda di Enea. Ma la leggenda non è che il punto di partenza; la vera materia del poema è la celebrazione dell'Impero Romano, nel suo mitico fondatore, e la glorificazione della Casa Giulia. Undici anni di lavoro costò il poema, che non fu completamente elaborato perché la morte colse Virgilio prima della definiva composizione. Il poema, pubblicato senza aggiunte di sorta, divenne il poema della latinità, riverberando su Virgilio l'aura della leggenda.
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