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Internet Culturale: cataloghi e collezioni digitali delle biblioteche italiane

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Biblioteca Medicea Laurenziana - Catalogo

Tribuna D'Elci

Questa rotonda venne edificata nei primi decenni dell'800 per ospitare la collezione donata alla Laurenziana nel 1818 dal patrizio fiorentino Angelo Maria D'Elci (Firenze 1754-Vienna 1824). Letterato e bibliofilo, il conte cominciò a raccogliere prime edizioni a stampa di autori classici fino a mettere insieme una ricca collezione che comprendeva un gran numero di incunaboli (libri a stampa della seconda metà del secolo XV) ed edizioni aldine. I volumi datano dal XV al XIX secolo e sono caratterizzati da vivaci rilegature in pelle rossa per le edizioni del Quattrocento e in verde per quelle dei secoli successivi. D'Elci, infatti, tra gli ultimi anni del Settecento e il primo ventennio dell'Ottocento, provvide a far rilegare tutti i libri della sua collezione secondo i dettami della moda anglo-francese del tempo.

Il progetto della sala, detta anche Tribuna D'Elci, fu affidato all'architetto Pasquale Poccianti (1774-1858). L'aggiunta del nuovo ambiente di forma circolare, comportò alcune modifiche alla parete destra della Biblioteca: due finestre furono murate, due furono accecate e una venne sostituita dalla porta di ingresso. La Sala, sormontata da una sontuosa cupola a lacunari, ripropone in stile neoclassico i motivi dominanti nell'architettura e nella decorazione della Biblioteca: le colonne, la bicromia delle pareti e il cotto del pavimento.

La Tribuna, inaugurata nel 1841, fu utilizzata come sala di lettura dai primi anni del ‘900 fino agli anni '70. La collezione delciana attualmente è posta in depositi più idonei alla sua conservazione e la sala viene utilizzata per incontri, lezioni, inaugurazioni.

 
Elementi
Scaffali
Qui erano collocati i libri, edizioni del Quattrocento e del Cinquecento, appartenenti alla collezione di Angelo Maria D'Elci (1754-1824) e da lui fatti rilegare tra gli ultimi anni del Settecento e il primo ventennio dell'Ottocento a Milano e Vienna su modelli francesi e inglesi. Questa collezione costituisce pertanto un notevole esempio di legature neoclassiche, in pelle e più raramente in velluto e, pure nella sua omogeneità, mostra una straordinaria fantasia e ricchezza di motivi decorativi o ‘ferri' (cornice a tralcio d'edera, cornice a palmette, cornice a motivi floreali, cornice a greca, palmette, losanghe, cerchielli, ventagli) impressi in oro o a secco. Quanto ai colori scelti, il rosso distingue le edizioni del Quattrocento e il verde quelle dei secoli successivi. Una nota a parte meritano le risguardie delle legature delciane: molte sono in carta marmorizzata monocroma o policroma, ma alcune, e in genere quelle abbinate alle legature più ricche, riproducono la stessa decorazione dell'esterno delle legature.
Approfondimento: Legature delciane